Il mondo in guerra
Warnews è un progetto no profit ideato e costruito “nella convinzione che informare l’opinione pubblica sugli orrori delle guerre sia una parte del cammino verso la pace”: a tale scopo, una rete di collaboratori volontari fornisce notizie e articoli su tutti i paesi attualmente coinvolti in conflitti armati, dall’Iraq al Burundi, dalla Cecenia alla Birmania, e si preoccupa di aggiornare una scheda introduttiva su ognuno di questi. E’ un esempio di come sia possibile mettere a frutto le potenzialità della rete internet fornendo un servizio gratuito ma prezioso, che dia la possibilità di aprirsi a questioni su cui i mezzi di informazione tradizionale raramente si soffermano. La redazione invita Gli utenti sono invitati a collaborare alla realizzazione dei testi: per informazioni, scrivere a warnews@kontrokultura.org.
E’ il sito italiano dell’Onu. Nella sezione “Pace e sicurezza” si può trovare un resoconto completo degli impegni dell’organizzazione per il mantenimento della pace nel mondo: dall’elenco completo delle operazioni di peacekeeping, dove per ognuna c’è una dettagliatissima scheda di descrizione, ai dati statistici relativi alle missioni, per arrivare alle dichiarazioni dell’assemblea generale sull’argomento. Il sito è di facile consultazione anche se alcuni documenti non sono stati tradotti dall’inglese.
E-magazine di analisi ed opinioni su relazioni internazionali, geopolitica e strategia. Sono sei le sezioni del sito in cui sono suddivisi i numerosi articoli, ed una di esse è “missioni di pace e conflitti”, abbastanza ricca di approfondimenti su temi generalmente poco trattati, non dimentica di affrontare, ad esempio, la crisi dello Zimbabwe. Particolarmente interessante è anche la sezione “Informazione e Media”. Una pecca è però la mancanza di chiarezza sull’origine degli articoli scritti dagli esterni alla redazione.
Rivista telematica che tra gli argomenti trattati ha anche quello dei conflitti nel mondo. Una sezione, questa, decisamente incompleta se si cerca una panoramica di ampio respiro; tuttavia sono interessanti gli articoli proposti su casi specifici, tratti da quotidiani, riviste, pubblicazioni di organizzazioni e associazioni, e integrati da dossier, spazi di opinione e reportage. Da notare la sottosezione sull’Africa che offre un quadro completo dei conflitti in atto.
Sito tecnicamente ineccepibile, disponibile in sei lingue, tra cui inglese e francese, a cura dell’International Crisis Group (ICG), un’ong attiva a livello internazionale al fine di “prevenire e risolvere i conflitti”. La sua peculiarità sta nell’importanza attribuita all’informazione: agire per la pace significa fornire costanti relazioni ai governi “e a quelli che li influenzano, inclusi i media”; ossia, non permettere di dimenticare. Ottimi sia i reportage, sia i commenti.
http://www.refugeesinternational.org
Da ventiquattro anni l’ong “Refugees International” lavora alla costruzione di una rete di “global voices for the world’s dispossessed” che sia in grado, allo stesso tempo, di intervenire sul campo e di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle condizioni dei profughi e dei rifugiati di guerra. Sul sito, disponibile solo in inglese, oltre alla presentazione delle attività svolte dall’associazione e a un ampio materiale informativo, è possibile scaricare la versione in pdf dei numerosi reports redatti dall’associazione.
Sicuramente il sito di informazione più esauriente sul mondo africano, disponibile in francese e in inglese, allAfrica pubblica più di 800 notizie al giorno, e vanta un archivio di circa 600.000 articoli. Oltre a reportage provenienti da tutto il continente africano, e articoli delle più importanti testate internazionali, dal Daily News all’Herald Tribune, da visitare le numerose rubriche (“Topics”), tra cui “Sustanaible Africa”, dedicata alle tematiche economiche.
http://www.ilmanifesto.it/MondeDiplo
Sito vetrina dell’edizione italiana di “Le Monde Diplomatique”, redatta da “Il Manifesto”. La ricerca di articoli può essere effettuata attraverso tre diversi indici disponibili: numerico, geografico, tematico. È presente anche un ottimo motore di ricerca interno per esigenze più specifiche. Naturalmente la qualità degli articoli è garantita dal nome della testata.
Colombia
I due settimanali-chiave per comprendere la politica e la società colombiana sono disponibili on-line. Il primo più coinvolgente e indiscreto, il secondo, di proprietà anche di Gabriel Garcìa Marquez, più rigoroso e aggressivo: entrambi i siti offrono un quadro veritiero ed esauriente della situazione nazionale e offrono larghi spazi al dibattito.
Il sito del quotidiano di Bogotà più impegnato nella condanna al narcotraffico presenta interessanti rubriche di approfondimento e ospita opinionisti di fama. Disponibile, come i due precedenti, solo in spagnolo, merita in ogni caso una visita. Particolarmente interessanti gli spazi per il dibattito.
Finalmente un sito in inglese, del Colombia Support Network, rete di associazioni statunitensi gemellate a piccole comunità colombiane, per il sostegno, la pace e la giustizia. Il sito fornisce notizie di attualità e approfondimento e può costituire il punto di partenza ideale per una riflessione.
Roy Gutman – David Rieff (A cura di), Crimini di guerra, New York 1999.
Guida indispensabile alla comprensione dell’attualità, approfondita ed esauriente fino alla crudezza più estrema, questa pubblicazione, nata dalla collaborazione tra il settimanale Internazionale e l’agenzia fotografica Contrasto, dedica ampio spazio al dramma colombiano. Recente è la pubblicazione di un aggiornamento.
Il sito della rivista del Gruppo Abele dedica una sezione speciale al primo produttore mondiale di cocaina, con un archivio di articoli facilmente accessibile, statistiche e schede esplicative: la dimostrazione che anche in Italia c’è ancora chi “ricorda” e “riflette”.
http://www.giannimina-latinoamerica.it
Latino America e tutti i paesi del Sud del mondo è una rivista trimestrale, diretta da Gianni Minà, in vendita in forma cartacea nelle librerie e on-line; suo scopo principale è indagare sulla situazione di questi paesi attraverso interviste, articoli di opinione e inchieste. Molto interessante la possibilità di iscriversi a una newsletter di “notizie che nessun giornale pubblica”.
L’inserto mensile del Manifesto Fuoriluogo ha pubblicato numerosi articoli sulla Colombia, disponibili nell’archivio di questo sito ricchissimo di articoli e che proprio ora dedica particolare attenzione al dibattito sulla droga.
Nepal
Il sito italiano più aggiornato del web sul subcontinente indiano: ottime le schede informative, le foto e le interviste; interessanti i documentari e gli approfondimenti monotematici. Pubblicato anche in versione cartacea, propone links ai migliori motori di ricerca sull’Asia Meridionale.
“News from Nepal as it happens”: un buona agenzia sul Nepal. Un buon punto di partenza e soprattutto di costante aggiornamento, probabilmente filtrato. Sono presenti i link ai principali giornali nepalesi online, come Nepali Times (www.nepalitimes.com), Kathmandu Post e The Rising Nepal.
www.gfbv.it/3dossier/asia/nepal/nepal-it.html
Thomas Benedikter offre uno spaccato incentrato sulle etnie; si possono trovare statistiche dettagliate relative ai gruppi etnici e ai caduti. Sito da seguire anche per future pubblicazioni cartacee.
Qui si trova il testo integrale del reportage della giornalista Li Onesto (del Revolutionary Worker, organo del Partito Comunista Rivoluzionario USA), nonché l’intervista di quest’ultima a Prachanda, in merito alla cui attendibilità alcune fonti avanzano dubbi. Vi sono anche diverse foto di ribelli.
Si tratta di informazione di parte, ma con una sua importanza dal punto di vista documentario e ideologico.
Homepage dell’Internationalist Nepalese Solidarity Forum (INSOF). Sono presenti collegamenti a tutte le principali organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano del conflitto in Nepal, nonché a tutti i movimenti rivoluzionari internazionali, con relative riviste online, come ad esempio AWTW dove si trova un’intervista (agiografica) a Prachanda.
Nella sezione “news and reports” si ha una dettagliata cronologia degli avvenimenti del conflitto; ogni data rimanda ad una descrizione/commento sul fatto. Il tutto è in inglese, ma c’è anche una sezione riassunta in italiano.
Oltre ai numerosi numeri di The Worker (organo ufficiale del NCP-M) sono interessanti l’elenco di iniziative rivoluzionarie attuate dai ribelli, il gruppo di discussione e gli approfondimenti, nonostante l’impostazione sia sostanzialmente di parte.
Ottimo portale che offre un vasto numero di link a siti ufficiali nepalesi e asiatici.
Sito dell’ambasciata americana a Kathmandu: si possono trovare informazioni e documenti ufficiali in merito alla “Network of Terrorism”.
Homepage della “Campagna nazionale di sostegno e controinformazione per la Guerra Popolare in Nepal”. Se siete esaltati dalla “bandiera rossa sul tetto del mondo”, è il sito che fa per voi.
www.maoism.org/misc/nepal/nepal.htmsi
Vari numeri di The Worker.
Altra agenzia di tipo simile a nepalnews.com
Sri Lanka
Sito in lingua inglese che si propone di “procurare un’attendibile e accurata informazione su temi relativi alla popolazione Tamil”. Il notiziario, aggiornato ora dopo ora, risulta in effetti ben consultabile, asciutto e privo di commenti, anche se, naturalmente, di parte.
“La popolazione Tamil dell’isola di Ceylon costituisce una nazione a sé”: con questa affermazione si apre il sito in inglese delle “tigri”, che offre, tra nazionalismo Tamil e la figura del leader Prabhakaram, una finestra sul movimento in guerra con l’esercito dello Sri Lanka.
Lo Scoop (segretariato della coordinazione del processo di pace) tiene costantemente aggiornato un sito nel quale si possono trovare tutte le news relative ai difficili colloqui di pace. Nel sito è disponibile anche una fornita rassegna stampa sull’argomento e schede relative al conflitto redatte da importanti studiosi.
Il sito italiano più aggiornato del web sul subcontinente indiano: ottime le schede informative, le foto e le interviste; interessanti i documentari e gli approfondimenti monotematici. Pubblicato anche in versione cartacea, propone links ai migliori motori di ricerca sull’Asia Meridionale.
In questa pagina web è presente un articolo di Matilde Adduci in cui viene analizzata la situazione della guerra civile nel ‘98. Un dettagliato resoconto degli avvenimenti politici e militari offre lo spunto per l’analisi del profilo economico e sociale del paese, fino ad arrivare alla descrizione delle violazioni dei diritti umani subite dalla popolazione civile.
Il sito ufficiale del governo dello Sri Lanka è disponibile in lingua inglese. Tra le molte sezioni che lo compongono la più interessante, dal punto di vista storico-informativo sul conflitto, è sicuramente la “Sri Lanka peace page”; costantemente aggiornata, offre attraverso molti articoli un dettagliato resoconto dei lavori per il processo di pace; inoltre, nelle molte sottosezioni che la compongono, è possibile reperire ogni genere di informazione relativa all’argomento.
Sudan
Utilissimo sito in lingua inglese per reperire informazioni: sono riportati con cadenza quotidiana gli articoli di numerose testate, dall’Associated Press al Sudanile locale, oltre a documenti ufficiali e a collegamenti con i maggiori quotidiani nazionali. Ben fatta la sezione “Related Links”, ampia e divisa per aree tematiche. Sembra efficiente anche la sezione forum, ma i frequenti interventi sono perlopiù scritti in arabo.
Disponibile in lingua italiana e inglese, è il sito di una Campagna nazionale di informazione, di pressione politica e aiuto umanitario creata nel 1995 per iniziativa di associazioni come le ACLI, l’ARCI e la CARITAS. Oltre ad alcune informazioni sulla situazione sudanese, e una rassegna stampa poco aggiornata, il sito dà notizia delle iniziative portate avanti dalla Campagna.
Superata l’esitazione per un’impostazione grafica un po’ pacchiana, per le sezioni “e-cards” e “chat”, in questo sito in inglese è possibile trovare una storia del Sudan chiara e sintetica, oltre a una serie di informazioni sulla geografia e sulla società attuale del paese.
“Quando una crisi o un disastro colpisce una regione, le comunicazioni sono spesso una delle prime vittime”: l’Integrated Regional Information Network (IRIN), parte dell’Ufficio ONU per la Coordinazione degli Aiuti Umanitari si propone, anche tramite questo sito (disponibile in inglese e francese), di fornire un’informazione seria e precisa dalle zone di crisi. Nella sezione sul Sudan (Regions/East Africa/Sudan) è possibile trovare notizie continuamente aggiornate e, soprattutto, altamente attendibili.
Nel sito di informazione più completo e aggiornato sul mondo africano, disponibile in francese e inglese, la sezione sul Sudan offre articoli e reportage scelti tra i contributi dell’IRIN e dei maggiori giornali africani e internazionali.
Il sito in inglese dell’Ong statunitense “About Sudan”, affiliato all’Executive Intelligence Review e ad AllAfrica.com, fornisce un’informazione ordinata per temi, con una quantità di articoli non sempre recenti, ma di ottimo livello.
www.persecutionproject.org/resources/news/sudannews.htm
Questa pagina del sito dell’associazione cristiana “Persecution Project Foundation”, fondata con “l’espresso fine di raccogliere e diffondere informazioni sulle persecuzioni contro i cristiani in tutto il mondo, e specialmente in Africa”, riporta quotidianamente i collegamenti agli articoli pubblicati su internet riguardo al Sudan sulle maggiori testate internazionali.



