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Piccola guida per un uso critico dell’energia

Maurizio Pallante, Un futuro senza luce?, Editori Riuniti

Foto di Matteo Neppi Modona

Foto di Matteo Neppi Modona

“Se dovesse riempire un secchio bucato con una bottiglia, come si comporterebbe? Sostituirebbe la bottiglia con un bottiglione? Sostituirebbe la bottiglia con un bicchiere? Chiuderebbe i buchi del secchio?” La risposta sembra ovvia a chiunque, tuttavia questa metafora introduce in modo emblematico e molto appropriato una problematica, quella dell’energia e delle risorse necessarie a produrla, che sta diventando ormai della massima urgenza. Black out, polemiche sulla costruzione di nuove centrali termoelettriche, protocollo di Kyoto, diatribe sulle fonti rinnovabili, petrolio: temi, questi, che riconducono tutti ad un unico insieme di questioni che riguardano la disponibilità, l’uso e il futuro delle fonti energetiche.
Si sente spesso dire che il problema nasce dal continuo aumento della domanda di energia, dovuto a una crescita dei consumi, e che per risolverlo bisogna aumentare l’offerta, costruendo nuove centrali oppure sviluppando le tecnologie di sfruttamento delle fonti rinnovabili. Ma è proprio alla base di questo discorso che si inserisce l’autore: il nostro sistema energetico è un secchio bucato, dove più della metà dell’energia che usiamo per le nostre case viene dispersa a causa dell’inefficienza del sistema di produzione e dello scarso isolamento termico delle abitazioni. E allora, invece di perdersi in inutili discorsi su quale sia il modo migliore di aumentare l’offerta di energia, bisognerebbe concentrare l’attenzione sulla domanda, vedere se sia possibile diminuirla senza intaccare la qualità della vita delle persone. La risposta a questo quesito Maurizio Pallante la dà fin da subito, presentando una lunga serie di esempi che provano come quella dell’efficienza energetica sia una strada già ampiamente sperimentata – con successo – e sulla quale la tecnologia attuale ha permesso di raggiungere risultati sbalorditivi, diminuendo drasticamente i consumi e aumentando l’efficienza: dalla micro co-generazione al ‘davanzale attrezzato’, fino alle case passive. Leggere questo libro significa prima di tutto imparare che esistono soluzioni diverse, raccontate con grande semplicità e chiarezza dall’autore, ma vuol dire allo stesso tempo avviare una riflessione più ampia, laddove il termine ‘progresso’ sembra doversi accompagnare sempre e inevitabilmente a ‘consumo’ e ‘spreco’.

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