
Downtown Los Angeles, Stati Uniti. Foto Simone Natale
Un leggero mal di testa può affliggere chi sbarca a Tallin, in Estonia, per una breve vacanza. Pare che questo sia un effetto dell’elevata concentrazione di ossigeno nell’aria: le foreste, che ricoprono più del 40% del territorio delle Repubbliche Baltiche, producono ossigeno in quantità tale che la concentrazione in atmosfera è più alta del normale, e chi arriva da una delle nostre città ha bisogno di un po’ di tempo per acclimatarsi. Il nostro corpo è abituato a meno ossigeno e più anidride carbonica; le foreste producono il primo e sottraggono la seconda.
L’anidride carbonica è il principale gas prodotto dalla combustione, sia essa di petrolio o dei suoi derivati, gasolio e benzina, sia di gas metano, carbone, biomasse. Perché si legge spesso che il gas è meno inquinante della benzina? Principalmente perché la quantità di anidride carbonica liberata nel processo di combustione, a parità di energia prodotta, è minore.
Ci sono vari tipi di inquinamento: quello tossico, pericoloso per la salute (polveri sottili, ad esempio) e quello da gas serra (principalmente anidride carbonica, CO2), che è dannoso perché innesca il meccanismo del riscaldamento globale (su cui è bene ricordare che gli scienziati sono concordi al 99%). I filtri antiparticolato possono arginare il primo, mentre il secondo può essere ridotto soltanto limitando i processi di combustione oppure intrappolando l’anidride carbonica prima che si riversi nell’atmosfera ̶ il cosiddetto CCS: Carbon Capture & Storage. Sono state proposte molte tecniche di CCS, ma ad oggi nessuna stabilmente efficace.
In conclusione, affermazioni come “le macchine di oggi inquinano molto meno di quelle di 30 anni fa” sono plausibili per quanto riguarda le sostanze tossiche prodotte dalle auto, che si cerca di intrappolare con filtri ad hoc che non esistevano in passato (sebbene gli studi sui motori diesel come produttori di polveri sottili sembrino mettere in discussione anche questo aspetto) ma non sono genericamente corrette per quanto riguarda i gas serra. Soltanto i consumi delle auto ci danno una misura di quanta anidride carbonica immettiamo in atmosfera: un litro di benzina rilascia 2,35 kg di CO2, un litro di gasolio 2,6 kg, ora come trent’anni fa. Ma quanti chilometri riesco a percorrere con un litro? Il risultato finale dipende dall’efficienza del motore. Se la macchina che intendo acquistare consuma poco anche l’ambiente ne trarrà giovamento.
Il Boxfish – pesce scatola – ha ispirato per la sua struttura aerodinamica, i ricercatori della Mercedes Benz, che sono riusciti a realizzare una monovolume in grado di percorrere ben 29,7 chilometri con un litro.
Ecologia ed Economia vanno a spasso a braccetto per i boschi dell’Estonia, grigliano salsicciotti e parlano del futuro.



