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A Pozzallo c’è il mare

arianna lovera_pozzallo«I prezzi degli affitti sono alti qui a Pozzallo, perché c’è il mare».
È vero: a Pozzallo c’è il mare. Ma qui a sud della Sicilia, a sud del Sud d’Italia, c’è anche molto altro. Ad esempio, il caffé letterario “Rino Giuffrida”, gestito da una coppia di omosessuali capace di sfidare i pregiudizi e la paura. È frequentato da “quelli delle case popolari”, ragazzi che spesso non hanno neanche la terza media, non lavorano, ma qui scoprono di avere un talento. Partecipano a laboratori di giocoleria, pittura, scultura, teatro: «Facciamo in modo che abbiano qualcosa da fare ogni giorno. Molti di questi ragazzi sono disoccupati e diversi di loro neppure studiano… che prospettive hanno? Prima da noi arrivavano i finti alternativi, quelli che si dicono “di sinistra” e poi vestono Gucci. Ora non vengono più perché non vogliono mischiarsi con questi delle case popolari. Ma chissenefrega. Quest’anno uno dei nostri ragazzi ha preso la terza media: vuoi mettere una soddisfazione così?».
Però le difficoltà da affrontare non sono poche, ogni giorno bisogna lottare per continuare a svolgere il proprio lavoro e la solitudine, l’isolamento pesano: «A volte ci viene voglia di mollare e farci la nostra vita tranquilli, sai, come fa la maggior parte della gente, farci i fatti nostri, insomma. Qui abbiamo tutti contro, è dura, ma resistiamo… per i ragazzi. Ormai siamo un punto di riferimento, abbiamo delle responsabilità. E poi, dico: guardali! Come fai a fregartene?».
Già: come facciamo a fregarcene?

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Commenti

  • enzo

    grazie

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