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Sitografia – politica

www.megachip.info Con un manifesto che sembra riecheggiare le posizioni di alcuni autori della Scuola di Francoforte (e, in particolare, Adorno e Horkheimer, con la loro fortunata definizione di “industria culturale”), l’Associazione Megachip Onlus propone non informazione “alternativa”, ma una rielaborazione programmatica del sistema occidentale di diffusione delle notizia. “Poiché è sempre più evidente che anche l’informazione, i processi culturali di massa, l’intrattenimento, sono ormai essenzialmente merci, essi diventano luoghi di creazione del profitto e, al tempo stesso, luoghi di condizionamento del consumatore”. Definendosi in mobilitazione permanente sul tema della comunicazione, Megachip fa certo molta politica, ma offre anche un prodotto informativo valido e abbastanza ampio, e si apre alle collaborazioni di qualunque esterno. Il sito, oltre a essere ben curato, è un esempio significativo di una presa posizione ideologica non solo su, ma anche mediante la comunicazione.

www.politicaonline.net Un sito di informazione politica, vasto a credere al sommario, ma in realtà lacunoso in tutte le sezioni, e privo o quasi di contenuti di valore. Ideale, però, per i frequentatori dei forum di discussione: addirittura una divisione in centrodestra, centrosinistra e “autonomismo” sancisce la pluralità di voci che lasciano il proprio contributo nella sezione. Molto completa la lista dei link, sia per i siti istituzionali, che per quelli più propriamente politici o di partito: dal Partito Autonomista Trentino Tirolese al Partito Sardo d’Azione, si può trovare davvero di tutto.

www.tolerance.it Da un’idea di Umberto Eco, Furio Colombo e Jacques Le Goff nasce “Accettare la diversità: un manuale interattivo in progress”, un esempio realmente interessante di applicazione della forma ipertestuale in campo culturale e, principalmente, pedagogico. L’iniziativa è infatti diretta a “persone che intendono aiutare i ragazzi all’accettazione della diversità”, e si propone di costruire un percorso formativo sul tema della tolleranza che sfrutti pienamente le potenzialità del mezzo elettronico. Purtroppo, il sito è ancora incompleto; e niente si è fatto per completarlo, almeno da qualche mese a questa parte.

www.lavoce.info Un sito molto serio ed elaborato, che affronta temi di politica, economia e attualità, con un taglio che vuole essere imparziale, basato sull’applicazione di “un metodo di analisi rigoroso a problemi sociali complessi”. In Italia non c’è un regime, dice la redazione di lavoce.info, e lo dimostrano gli spazi aperti dalle proteste e dalle manifestazioni degli ultimi mesi. Spazi che si stanno chiudendo, però, per chi propone una discussione circostanziata, tecnica: “bisogna invitare ‘esperti’ di destra e di sinistra, come se ci fosse una verità di destra e una di sinistra!”. Da queste considerazioni nasce La voce, articolata in sezioni tematiche, dall’immigrazione alla giustizia, dalla sanità al lavoro, che vengono aggiornate frequentemente e con contributi di valore.

www.gruppoutopia.net “Vogliamo portare, sul piano politico, un contributo attivo, concreto, all’interno della comunità che si riconosce nella Costituzione della Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, che deve essere applicata e difesa nei doveri e nei diritti di ogni cittadino”. È questa una dichiarazione di intenti del Gruppo Utopia, autore di un sito che si fa promotore di molti appelli, dall’abolizione della pena di morte, alla lotta contro il lavoro minorile. Sono inoltre offerti i links sia alle principali istituzioni statali, sia alle organizzazioni non governative inserite nel panorama politico e sociale attuale. Rubriche, forum, articoli d’informazione e d’opinione corredano l’offerta di questo sito. Il tutto in un impianto rivoluzionario-utopista da prendere con le dovute cautele.

www.centomovimenti.it Uno dei siti, probabilmente il migliore, legati al movimentismo morettiano – vedi anche www.igirotondi.it e www.girotondi.too.it. La veste grafica è discreta, ma non si può dire lo stesso, purtroppo, della facilità di consultazione: dopo i tre links del sommario di apertura (per l’iscrizione alla newsletter, il forum di discussione e “l’anagrafe dei movimenti”), l’home page si perde in una quantità di materiale raggruppato più o meno alla rinfusa in un’unica pagina. Oltre a costringerti a un lento lavorio di scroll bar, la soluzione non invoglia certo alla visita; il sito, però, può essere un mezzo ideale per avvicinarsi ai contenuti e alle iniziative dei movimenti.

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