I Centri di permanenza temporanea e Assistenza furono creati, nel ’98, per un’esigenza di adeguamento a norme della Comunità Europea. Livia Turco, allora Ministro alla Parità sociale, porta un’importante testimonianza del punto di vista di chi politicamente è ‘responsabile’ dell’esistenza di queste strutture, difendendone la necessità e aprendosi all’autocritica sulla realtà di ciò che i CPTA sono diventati.
Perché la scelta di creare i “Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza (CPTA)”?
Per noi non è stata una scelta ma un obbligo imposto dall’ingresso in Shengen, essendo l’Italia, insieme alla Finlandia e alla Nuova Zelanda, l’unico paese che non aveva centri di permanenza temporanea. Fu una decisione assolutamente non…
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