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Eterno ritorno in cella

Edward Bunker, Educazione di una canaglia, Mondadori

Uno dei più interessanti autori contemporanei, Edward Bunker, ci racconta la sua esperienza fatta di rapine, detenzioni, droga e violenza con una crudezza degna dei migliori romanzi noir americani. “Educazione di una canaglia” descrive la turbolenta adolescenza dello stesso scrittore, il quale, sono sue parole, ha passato più della metà dell’esistenza in compagnia di guardie carcerarie e galeotti. Bunker infatti si presenta alle porte del carcere in età scolare e le sbarre della galera limiteranno i suoi orizzonti nel corso degli anni per lunghi periodi. La California che ci descrive l’autore è quella dei penitenziari Folsom e San Quentin e quella delle strade di San Francisco e di Los Angeles, viste come le due facce di una stessa medaglia. Presentandosi come un romanzo di avventura, questo libro sottolinea, tramite il racconto in prima persona, le difficoltà della riabilitazione e del reinserimento degli ex reclusi e l’impossibilità di educare o, ancora peggio, rieducare un criminale. Tanto più che le mura della prigione ci vengono presentati più come una scuola di specializzazione della malavita che come istituti correttivi.

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