Estate 1966. Hell’s Kitchen, strade del west side di Manatthan. Un regno di cemento dominato da manovali immigrati, un luogo di innocenza governato dalla corruzione. La storia della giovinezza di quattro inseparabili ragazzi, Shakes (voce narrante), Michael, Tommy e John, che nel commettere una bravata uccidono un uomo. E’ la volta del riformatorio, della cruda realtà delle carceri, dell’incubo delle violenze e degli abusi sessuali.
Il film, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Lorenzo Calcaterra, scorre lento rispettando la brutale delicatezza del tema. Gli “Sleepers” sono gli ex detenuti del carcere minorile che intanto diventano uomini e stanchi di dormire preparano la loro vendetta. Due di loro (Tommy e John) riusciranno in effetti ad uccidere il più crudele dei loro aguzzini, incontrato casualmente nel ristorante di un boss mafioso. Gli altri ragazzi Shakes e Michael, rispettivamente giornalista e sostituto procuratore distrettuale della città di New York, ordiscono un sottilissimo piano teso a scagionare, seppur colpevoli, i loro più cari amici, portando alla luce i soprusi di quegli anni. Ad aiutarli un prete sui generis, amico da sempre del quartetto, e un avvocato difensore ubriacone e tossicomane. Il film è girato con grande abilità registica, regalando emozioni e spunti di riflessione sul destino e sulla giustizia e lasciando spazio all’unico appiglio rimasto: un’amicizia che va oltre i legami di sangue.
Oltre i legami di sangue
"Sleepers" di Barry Levinson (USA 1996)
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