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Retroscena della Guerra infinita americana

Simone Falanca, "Banche armate alla guerra. L’intrigo politico-finanziario dietro la Guerra Infinita", Fratelli Frilli Editori

Simone Falanca (1979), un giornalista italiano che collabora ad alcuni tra i più importanti siti di informazione indipendente (InformationGuerrilla.org, Rekombinant.org, Indymedia Italia), ha una lunga esperienza nel campo delle relazioni politiche internazionali: nel 2001 fonda il sito www.zaratustra.it, pubblicando numerosi saggi e inchieste distribuiti in internet rigorosamente in copyleft. Il suo libro “Banche Armate alla guerra”, costituisce una seria e documentata indagine sui rapporti leciti (e meno leciti) che intercorrono tra le lobbies finanziarie americane e i vertici politici dell’amministrazione Bush e che mirano a favorire e ad alimentare la conduzione di una politica estera incentrata sulla guerra nel nome di precisi interessi economici.
L’episodio da cui prende spunto l’inchiesta è costituito dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11/09/2001: da subito, la sovraesposizione mediatica che circonda l’accaduto aveva fatto sorgere dubbi e domande nella mente del giornalista indipendente. Difatti, come potevano ignorare le autorità americane ciò che stava per essere eseguito? L’undici settembre aiutava il risanamento dei conti delle più grandi multinazionali mondiali, ormai indebolite dalla recessione iniziata un anno prima; i legami finanziari tra gruppi imprenditoriali legati da una parte alla famiglia Bush e dall’altra a quella bin Laden, il ruolo svolto nell’amministrazione da Dick Cheney e gli “affari sporchi” che egli sembra aver compiuto, dimostrano come la pretesa necessità della guerra in nome della “Democrazia da esportare” sia soltanto la maschera di forti e spietati interessi economico-finanziari. L’indagine non vuole essere una delle tante leggende metropolitane o teorie del complotto che ipotizzano la diretta partecipazione dei servizi segreti americani alla realizzazione degli attentati, ma vuole svelare, attraverso l’attento studio di documenti e rapporti ufficiali e fonti attendibili, la falsità contenute, secondo Falanca, nelle versioni “istituzionali” fornite dal governo USA per nascondere la propria complicità.

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