Lega Nord, una questione europea
Quali altre forze della destra europea sono avvicinabili alla Lega? L’opinione di due tra i massimi esperti internazionali della Lega Nord: Margarita Gomez-Reino Cachafeiro, docente di studi politici all’università spagnola Uned, e Michel Huysseune, docente alla Vrije University di Bruxelles e autore di “Modernità e secessione. Le scienze sociali e il discorso politico della Lega” (Carocci, 2004).
La crisi economica vista da Stanford
Vicino ai detenuti [2/2]
Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
Vicino ai detenuti [1/2]
Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
CPTA: La realtà vista dal centro
Ispettore della Polizia di Stato e membro della segreteria provinciale del SILP_CGIL ci racconta cosa significhi lavorare nel Centro di Permanenza Temporanea e Assistenza di Corso Brunnelleschi a Torino.
“Una scelta ineluttabile”
I Centri di permanenza temporanea e Assistenza furono creati, nel ’98, per un’esigenza di adeguamento a norme della Comunità Europea. Livia Turco, allora Ministro alla Parità sociale, porta un’importante testimonianza del punto di vista di chi politicamente è ‘responsabile’ dell’esistenza di queste strutture, difendendone la necessità e aprendosi all’autocritica sulla realtà di ciò che i CPTA sono diventati.
Guerre e sofferenze ai bordi del mondo: le ragioni di una censura inconsapevole
Bombardata da migliaia di notizie che vogliono stupire, l’opinione pubblica contemporanea può facilmente cadere nella trappola della pretesa onniscienza. Eppure le immagini di violenza e di morte veicolate attraverso i mezzi di informazione spesso ripetono scenari arcinoti e nascondono conflitti che riguardano milioni di persone. Attraverso un dialogo con il direttore de “Le monde diplomatique” abbiamo cercato di capire perché i media nascondano molte più guerre di quante non ne svelino
Verso la fine di una tragedia: dopo vent’anni di guerra si intravede la pace
Un conflitto sanguinoso e violento del quale i media e l’opinione pubblica occidentale non si sono mai interessati. Una guerra civile che ha contrapposto due etnie di cultura pacifica. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande a Pierre Michaelis, che ha trascorso tre anni in Sri Lanka in qualità di coordinatore di progetti umanitari in seno all’ambasciata Svizzera a Colombo.
La diplomazia del cannoniere. Peacekeeping e interventi internazionali nelle zone di conflitto
Gli interventi di costruzione e mantenimento della pace da parte di forze esterne sono davvero il modo migliore per risolvere le situazioni di guerra? Abbiamo chiesto a Carlo Jean, Docente alla Luiss di Roma, inviato in Bosnia Erzegovina per l’attuazione degli accordi di pace di Dayton dal 1997 al 2001, di approfondire questa problematica, partendo da una competenza al tempo stesso teorica e pratica.
“Terrorismo maoista” o “Guerra del popolo”?
(Roma) Si deve parlare di terrorismo o di una guerra del popolo dettata da condizioni economiche disastrose? Quali sono gli interessi internazionali che si nascondono dietro ad ingenti aiuti militari? Come si articolano le dinamiche informative? Sergio Trippodo, direttore di Stringer Asia (periodico di politica estera, economia e cultura sull’India e i Paesi limitrofi), ci permette di ampliare il quadro generale sul conflitto nepalese.