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Numeri » 2 – Gli angoli del potere

“Che penserà la gente, Mr. Kane?” “Quello che dico io” (Quarto Potere, Orson Welles)

Gli angoli del potere

30/03/2003 • Perché parlare di politica Mettere insieme questo secondo numero è stato forse più difficile del primo. Non si trattava solo di discutere, di scrivere, di intervistare: bisognava applicare un’organizzazione che, prima, viveva solo sul piano teorico, stare attenti a correggere gli errori, a colmare le lacune, a procedere spediti. E bisognava, soprattutto, porsi come un soggetto esistente, concreto, provvisto di una sua materialità... 

Intervista a Giuliano Ferrara

29/03/2003 • La politica come lavoro "sporco". Riflessioni sull’Italia di oggi

In risposta ad idealismi sfociati in forme totalitarie di governo i politici oggi rifiutano di proporre un modello astratto di società, ma intervengono sul reale, perché queste sono le esigenze della società, non più disposta a sacrificare parte della libertà individuale in nome di un’utopica uguaglianza. Partendo da queste considerazioni Giuliano Ferrara, giornalista e direttore della testata “Il Foglio”, offre un’analisi della politica e dei rapporti tra i poteri nell’Italia di oggi.

Intervista a Giorgio Bocca

28/03/2003 • Dalla democrazia al mercato

La democrazia in Italia sta attraversando una grave crisi derivante dall’assenza di forze in grado di smuovere la società civile, che ormai subisce passivamente tutto ciò che le viene propinato. In una situazione di questo genere l’unico potere forte, che può e sta’ assumendo il ruolo di stella polare nella formazione delle decisioni, sembra essere il denaro, la cui “irresistibile” forza di suggestione è palesemente in antitesi con i valori tradizionali della democrazia.

Intervista a Luciano Violante

27/03/2003 • La verità, nient’altro che la verità

In cosa consiste il mestiere del politico? Lo abbiamo chiesto al Presidente Luciano Violante, attuale capogruppo dei DS alla Camera dei Deputati, che ci ha fornito alcuni tasselli essenziali per la comprensione di un quadro molto articolato: il principio di responsabilità collettiva, lo spostamento di forze attraverso il dialogo e la dialettica convincenti, due diverse politiche al Nord e al Sud d’Italia, l’evoluzione e la trasformazione del sistema politico italiano dalla “Prima” alla “Seconda Repubblica” e il linguaggio retorico e dell’immagine.

Intervista a Deodato Scanderebech

26/03/2003 • La politica secondo un imprenditore

Vecchio e nuovo modo di fare politica. La centralità del contatto diretto con i cittadini. Deodato Scanderebech, eletto nelle liste di Forza Italia, ex Assessore all’agricolutura, ora Consigliere Regionale nel Gruppo Misto, ci spiega le circostanze e le motivazioni del suo passaggio dal mondo dell’imprenditoria a quello della politica.

Intervista a Mercedes Bresso

25/03/2003 • Una donna al comando

Come si può fare, nella pratica, ad incidere sullo sviluppo ed a coordinarlo? Come ragiona un amministratore locale quando gestisce un territorio vasto come la Provincia di Torino? E, in questo contesto, cosa ci fa una donna?

Intervista a Enrico Deaglio

24/03/2003 •

Il direttore della rivista settimanale “Diario”, chiarisce, anche attraverso le sue esperienze personali di militante di Lotta Continua prima, e di giornalista dopo, le complesse interdipendenze fra informazione e politica. Dal quadro proposto emerge un’informazione orientata da una politica che, soprattutto oggi, raggiungendo il suo culmine nel momento mediatico, rischia di divenire virtuale ed in parte dipendente dai mezzi comunicativi a disposizione e quindi anche dalle risorse economiche.

Intervista a Paolo Gentiloni

23/03/2003 • Gli elettori preferiscono le bionde

Che piega ha preso la politica con il progresso delle tecniche di persuasione; quanto incide l’immagine sulla scelta del candidato; che ruolo gioca il sistema maggioritario. Questi ed altri interrogativi sono stato posti a chi fu, nel 2001, coordinatore nazionale della campagna di Rutelli.

Intervista a Livio Pepino

23/03/2003 • Magistratura e politica: un rapporto conflittuale

Livio Pepino, consigliere di Corte di cassazione, direttore della rivista bimestrale “Questione Giustizia” promossa da Magistratura Democratica, attraverso un’analisi dell’evoluzione del rapporto fra magistratura e politica chiarisce le cause dell’attuale conflitto fra istituzioni. A preoccupare non sono i toni volgari e l’assenza del senso dello Stato dimostrato in alcune occasioni dal Governo, ma il venir meno del concetto di rispetto delle regole, che devono essere l’unico parametro valido di riferimento per la valutazione dell’operato della magistratura.

Un classico sempre attuale

17/03/2003 • Max Weber, La politica come professione, Edizioni di comunità. Svelando la politica dagli orpelli che si cuce addosso, lasciando da parte le varie discussioni sulla direzione che deve prendere e i valori che cerca di perseguire, la politica si presenta come il luogo di scontro tra fazioni di interessati che lottano per il controllo di uno stato. I partiti, che nella società contemporanea sono i soggetti di questo scontro, si configurano quindi come società di...