Numeri » 4 – Carcere, un mondo ‘ristretto’
“La prigione è riuscita assai bene a produrre la delinquenza” (Michel Foucault)
Dentro e fuori
27/04/2004 •
Da sempre, delitto, vendetta, pena, espiazione e perdono sono parte ineliminabile di ogni aggregato sociale. Chi turba l’ordine sociale o danneggia un altro soggetto commettendo un torto sarà tenuto a riparare: spesso avviene con modalità diverse, dipendenti dal periodo storico e dal contesto culturale. In passato la vendetta e l’autotutela sono stati gli strumenti privilegiati di difesa volti...
Sitografia – carcere
31/03/2004 •
www.ildue.it
La rivista on-line del carcere di S.Vittore, apprezzabile anche dal punto di vista grafico, offre pagine di informazione dal contenuto eterogeneo: dalla sezione “l’alberino”, dove sono illustrati il percorso giuridico e le relative esperienze dei reclusi, alla parte dedicata alle “evasioni celebri”, fino a quella che offre la possibilità di acquistare oggetti costruiti dai detenuti...
Oltre i legami di sangue
31/03/2004 •
"Sleepers" di Barry Levinson (USA 1996)
Estate 1966. Hell’s Kitchen, strade del west side di Manatthan. Un regno di cemento dominato da manovali immigrati, un luogo di innocenza governato dalla corruzione. La storia della giovinezza di quattro inseparabili ragazzi, Shakes (voce narrante), Michael, Tommy e John, che nel commettere una bravata uccidono un uomo. E’ la volta del riformatorio, della cruda realtà delle carceri, dell’incubo...
Evadere per capire
31/03/2004 •
"La seconda volta" di Mimmo Calopresti (Italia 1995)
Calopresti racconta con questo film dalle tinte fosche il rapporto tra una vittima ed il suo carnefice, due figure particolari e insolite: la vittima è un professore che insegna all’Università di Torino ed ha una pallottola conficcata nella testa, il carnefice è la donna che gli ha sparato nel lontano ’79, una brigatista. Il difficile equilibrio che i due personaggi, indipendentemente l’uno...
I ragazzi del Rosaspina
31/03/2004 •
"Mary per sempre" di Marco Risi (Italia 1988)
Il carcere minorile di Palermo, l’istituto Rosaspina, è il protagonista di “Mery per sempre”, bellissimo film di Marco Risi, del 1988. E’ difficile raccontare il disagio che può comportare l’esperienza del carcere per un ragazzo di quindici anni o meno; è difficile farlo senza perdersi nella retorica, nella critica generalizzata alla società o al sistema. Per questo il regista si affida...
Storia di un innocente dietro le sbarre
31/03/2004 •
"Detenuto in attesa di giudizio" di Nanni Loy (Italia 1971)
Immaginiamo un paese di montagne, mari, colline e pianure. Immaginiamo che questo paese sia considerato “il più bel paese del mondo”. Immaginiamo una vacanza in questo paese: tre settimane di un cittadino emigrato all’estero. Una vacanza con la famiglia, attesa, da sogno. Quindi l’arrivo alla frontiera e, invece dell’inizio di un periodo di relax, l’inizio di un incubo.
Immaginiamo che...
Eterno ritorno in cella
31/03/2004 •
Edward Bunker, Educazione di una canaglia, Mondadori
Uno dei più interessanti autori contemporanei, Edward Bunker, ci racconta la sua esperienza fatta di rapine, detenzioni, droga e violenza con una crudezza degna dei migliori romanzi noir americani. “Educazione di una canaglia” descrive la turbolenta adolescenza dello stesso scrittore, il quale, sono sue parole, ha passato più della metà dell’esistenza in compagnia di guardie carcerarie e galeotti....
Raccontare il carcere: appunti di un anno “selvaggio”
31/03/2004 •
Edoardo Albinati, Maggio selvaggio, Arnoldo Mondadori
Maggio selvaggio è un diario. Rigorosamente in prima persona, il narratore coincide con l’autore Albinati e di lui racconta un anno di vita al penitenziario Rebibbia di Roma come insegnante di letteratura e storia (da maggio ‘97 a maggio ‘98).
Albinati converte la caratteristica limite del diario intimo, la sua frammentarietà, nella potente, significante chiave di volta del proprio racconto....
La città disciplinare
31/03/2004 •
Michel Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi
Si comincia con la narrazione minuziosa dell’esecuzione di un parricida, tanagliato, scottato, squartato, bruciato. Siamo nel diciottesimo secolo, il supplizio rappresenta la vendetta del monarca, offeso dal delitto, esibita in tutta la sua violenza e funzionale all’economia vigente del potere. Si prosegue riportando il regolamento di una casa di detenzione, pochi decenni più tardi: una perfetta...
Alla ricerca di un senso per la società della pena
31/03/2004 •
Remo Bassetti, Derelitti e delle pene, Editori Riuniti
Innanzitutto perché punire? Perché la società ha creato e sostiene degli istituti che rappresentano de facto un’anti-società? Quindi, quale dovrebbe essere la funzione del carcere? E in pratica qual è stata la storia di queste istituzioni? Infine, e soprattutto, quali sono le storie delle persone che abitano i penitenziari?
Ecco le domande alle quali prova a rispondere un giornalista competente,...



