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CONTESTUALI » Arianna Lovera
Arianna Lovera

Arianna Lovera è nata il 22 febbraio 1983. Si è laureata in Filosofia e Storia delle Idee a Torino nel 2008. Ha vissuto a Parigi, Heidelberg e Holstebro (Danimarca), e lavorato a Ginevra presso UNITAR (United Nations Institute for Training and Research). Attualmente è dottoranda presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi e la Scuola Alti Studi (SAS) della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

Archivio Articoli

Piccola città, grandi domande

15/11/2011 • Recensione di "Piccolo nord. Scelte pubbliche e interessi privati nell’Alto Milanese", a cura di Simone Tosi e Tommaso Vitale (Bruno Mondadori, 2011) Le trasformazioni urbane, economiche, dell’abitare e della socialità nell’Alto Milanese e nella città di Legnano in particolare: questi i temi sui quali è incentrata la ricerca esposta nel volume Piccolo nord, risultato del lavoro di studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari (scienza politica, sociologia economica, sociologia politica, sociologia urbana, storia economica, urbanistica).... 

Lavorare gratis stanca

27/10/2011 •

In Francia, tutti gli stage superiori ai due mesi devono essere retribuiti con almeno il 30% del salario minimo garantito. In Italia, manca ancora una legge che fissi l’obbligo di una retribuzione per questa forma di lavoro. Quella che potrebbe essere un’opportunità di crescita professionale diviene così in tanti casi un’occasione per le imprese di trovare mano d’opera a costo zero. Dal boom del servizio civile volontario alle ‘lettere d’incarico”, viaggio in una generazione che non ne può davvero più di lavorare gratis.

Tra conflitti locali e innovazione politica

21/10/2011 • Recensione di "Dalla proposta alla protesta e ritorno. Conflitti locali e innovazione politica", a cura di Noemi Podestà e Tommaso Vitale (Bruno Mondadori, 2011) Sebbene il conflitto di classe non sia scomparso, negli ultimi trent’anni sono aumentati i conflitti su base territoriale, strutturati in larga misura attorno a fratture differenti rispetto a quella di classe: centro-periferia, imposizione dall’alto-emersione dal basso, molteplicità-omologazione. Il volume – frutto della collaborazione di diversi studiosi nell’ambito delle scienze sociali... 

There is an alternative

15/09/2011 • Recensione de "La cooperazione" di Stefano Zamagni e Vera Zamagni (Il Mulino, 2008) Il mantra liberista dell’assenza di alternative rispetto all’attuale modello economico viene messo in discussione in profondità da Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia politica all’Università di Bologna, che mostra in questo volume come alla base del pregiudizio del “there is no alternative” risieda una confusione di pensiero che identifica l’economia di mercato con l’economia... 

Accumulare denaro rende felici?

28/07/2011 • Recensione di "Avarizia. La passione dell’avere" di Stefano Zamagni (Il Mulino, 2009) Tra i sette vizi capitali quello dell’avarizia sembra oggi particolarmente diffuso: ma che cosa s’intende esattamente per avarizia? Si tratta di un comportamento razionale volto al perseguimento del proprio interesse oppure essa si configura come il fallimento della ragione, poiché costringe l’avaro a vivere miseramente per paura della miseria? Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia... 

La dittatura del bello

12/04/2011 • I belli – si sa – hanno vita più facile dei brutti. Ma le agevolazioni date dall’apparenza piacevole non restano circoscritte nella sfera degli affetti, della seduzione o di quelle professioni incentrate sull’aspetto fisico, come gli indossatori, gli attori, o i commessi. Pare che i belli abbiano migliori chances di successo professionale anche laddove la bella presenza non rientra di diritto... 

Atti privati in luogo pubblico: l’amore ai tempi di Netlog

4/04/2011 •

In inglese lo chiamano dating: prendere appuntamento con una persona, per la quale si prova un interesse sentimentale o sessuale. Per molti giovani, questa pratica avviene oggi principalmente online. Viaggio in Netlog, una community rivolta a chi vuole incontrare gente nuova.

Se bastasse un clic

8/03/2011 • Nei moti rivoluzionari che stanno sconvolgendo Tunisia, Egitto e Libia sembra che internet e i social network abbiano giocato un ruolo cruciale, permettendo una rapida diffusione delle informazioni, all’interno ma soprattutto all’esterno dei gruppi protagonisti delle proteste. Basta un click, dunque, per fare la rivoluzione? Anzitutto, come ha ricordato la rivista americana New Yorker, le rivoluzioni... 

Per una duplice emancipazione di genere

6/02/2011 • È difficile essere italiani, di questi tempi. Soprattutto se si vive all’estero e si è donne. «Adoro l’Italia!», esclama un collega danese. Quando gli faccio notare che al momento non c’è nulla di edificante nell’immagine che il Paese dà di sé, ribatte: «Eh, ma le ragazze italiane sono belle!», e mi lancia un’occhiata furtiva. Una vignetta apparsa sul quotidiano francese Le MondePassa... 

Chi sa fa, chi non sa… insegna

19/11/2010 • COPENHAGEN, Danimarca. Il ministro dell’educazione danese Tina Nedergaard ha recentemente proposto d’inasprire le selezioni dei futuri insegnanti. Soltanto i “migliori studenti”, cioè quelli che escono dall’istruzione secondaria con i voti più alti, potranno accedere alle scuole che formano a questa professione. A che pro? L’ambizioso obiettivo è quello di aumentare il prestigio dei...