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CONTESTUALI » Francesco Candelari

Francesco è nato a Torino il 10 gennaio del 1981. Dopo aver vissuto per 19 anni all’ombra della Mole, nel 2000 ha fatto il suo primo viaggio intercontinentale, in Burkina Faso. Pensava di andare a fare il “missionario” e invece è stato “salvato” dalla solidarietà degli “indigeni”. Da allora non si è più fermato. Ha vissuto e studiato in Francia, Senegal, India e Stati Uniti. Negli ultimi due anni è stato il rappresentante dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri) al Palazzo di Vetro. Dal gennaio 2011 sarà incaricato di un programma sul dialogo interculturale come mezzo di contrasto al terrorismo presso l’ufficio Unicri di Lucca. Formatosi come giornalista nel settimanale diocesano di Torino, ha continuato a coltivare questa passione scrivendo per varie riviste nazionali e internazionali. A oggi, collabora con Il Riformista e col periodico de Il Sole 24 Ore, Terzo Settore. Oltre a Il Contesto (di cui è co-fondatore), ovviamente.

Archivio Articoli

La sottile linea tra corruzione e lobbying

24/01/2012 • Ci sono nomi sulla scena politica internazionale che salgono alla ribalta per pochi giorni. Rimangono sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. E poi spariscono. Chissà chi si ricorda di Max Baucus, un senatore americano che ha vissuto i suoi giorni di gloria tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010. Max Baucus viene dagli Stati Uniti profondi, dal Montana. Ha cominciato a sedersi sugli... 

Torino, un Capodanno di rinascita

28/12/2011 • 15 settembre 2008. Chi ha segnato questa data sul calendario? Nessuno, era un giorno come un altro. O forse no. Era un lunedì. La Lehman Brothers dichiarava fallimento. Iniziava, ufficialmente, la crisi. La grande crisi. Quella che tutti viviamo sulla nostra pelle. Quella che ha ridotto le spese per i regali di Natale del 18% rispetto al 2010. Quella che molti pagheranno con la prossima finanziaria.... 

La Rivoluzione, al Tramonto (7) – Arrivederci, Tahrir

2/12/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni Il salafita mi osserva con sguardo fiero e impettito. I peli della barba lunga si arricciano sotto il mento allungato. La palandrana grigia è arrontondata dal ventre sporgente. Parli arabo? No. Non c’è comunicazione tra noi. Salvo un sorriso, pieno, umano, reciproco. Poi arriva il traduttore. E comincia l’intervista. Il programma è semplice, conciso, chiaro. Sharia. E’ il nostro primo e unico... 

La Rivoluzione, al Tramonto (6) – Tahrir dopo le elezioni

1/12/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni Come stride il mondo dell’intellighenzia di piazza Tahrir con i primi risultati delle elezioni. La rivoluzione l’hanno partorita qui. Nei locali dell’isoletta di Zamalek con le luci soffuse di un blu psichedelico, i cocktail alcolici, i giovani che parlano un inglese pulito, perfetto. O nei caffè storici downtown, col loro profumo di birra, di the e di sinistra. I ragazzi e le ragazze che imparavano... 

La Rivoluzione, al Tramonto (5) – Il voto della povera gente

29/11/2011 • Sette giorni da piazza Tahrir e dintorni Hilwan. Eccolo il vero Egitto. Lontano dal centro del Cairo, lontano da Tahrir, lontano dai caffè e dai club fancy dell’isoletta sul Nilo. Ma vicino a una fabbrica di cemento. Con le polveri di ferro e acciaio che si mescolano ai fumi densi delle auto in fila. E le donne in nero dalla testa ai piedi, tante, che fanno lo slalom tra i banchetti di arance impilate a piramide per cercare affari  al... 

La Rivoluzione, al Tramonto (4) – Scene da una cabina elettorale

28/11/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni La scheda è ampia come un papiro egiziano. I simboli dei partiti sono oggeti domestici, dalle forbici alla forchetta, dal megafono alla bilancia. I cittadini sono assorti nel ritrovare sulla scheda il simbolo del volantino distribuito dai rappresentanti dei partiti appena fuori dalla cabina elettorale. Il presidente di seggio aiuta i più anziani, in un caso mette lui la crocetta per facilitare le... 

La Rivoluzione, al Tramonto (3) – Domani, il voto

28/11/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni Visto dall’alto della cittadella di Salah El Din, tutto sembra tranquillo. Piazza Tahrir è un puntino in mezzo al solito caos che caratterizza Il Cairo. Un caos calmo, in una giornata quasi transitoria. Ma dietro la cittadella, sulla collina di Moqattam, c’è il quartier generale dei Fratelli Musulmani. Palazzo di lusso, moquette, poltroncine, uomini in giacca e cravatta, poche barbe lunghe e... 

La Rivoluzione, al Tramonto (2) – La sfinge di Tahrir

27/11/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni C’è una sfinge sul ponte che da piazza Tahrir porta verso l’isoletta residenziale di Zamalek e al quartiere di Duqqi. C’è una sfinge con un occhio solo. O meglio, due. Ma uno è bendato, come quello di tante persone incrociate in queste prime 24 ore a Tahrir e dintorni. Mina, un giovane copto incontrato per caso durante l’ultima passeggiata serale nella piazza della rivoluzione, lascia da... 

La Rivoluzione, al Tramonto (1) – Piazza Tahrir, finalmente

26/11/2011 • Sette giorni da Piazza Tahrir e dintorni Eccola piazza Tahrir. Finalmente. La piazza più filmata, discussa, nominata dell’ultimo anno. I profumi dei venditori ambulanti s’intrecciano nell’aria densa della metropoli. La nonna con le salsicce, il giovane con le pannocchie insaporite d’aceto, i ragazzi coi felafel già pronti. Il vociare continuo delle cinquecentomila persone che la popolano in lungo e in largo. E poi... 

Si può essere neri e italiani?

26/09/2011 • Treno fra Roma e Pisa, uno di quelli che prendono i pendolari o gli studenti in vacanza che partono per una giornata al mare. L’affollamento non è eccessivo, i passeggeri si distribuiscono in ordine sparso nelle varie carrozze. Se fossimo in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti il colore della pelle dei passeggeri sarebbe vario come lo è quello della società, e nessuno se ne stupirebbe....