
Nata a Torino il 24 febbraio 1982, è una delle fondatrici della rivista e dell'associazione Il Contesto Onlus. Redattrice della rivista, da quasi tre anni è la responsabile degli abbonamenti e lavora presso l'ufficio stampa e organizzazione eventi dell'associazione. Laureata in letterature comparate, ha lavorato prima in una piccola casa editrice (Tirrenia Stampatori), poi in un'associazione culturale torinese e nel settore comunicazione di un'azienda produttrice di energia rinnovabile (Fenice spa). Dopo avere lavorato 6 mesi come apprendista redattrice in uno studio editoriale torinese (Verbavolant), da un anno è correttrice di bozze e redattrice editoriale freelance.
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Intervista a Vladimir Mastrogiacomo
Esiste oggi una “politica” nel senso che oggi si attribuisce a questo termine, nell’Università? Hanno un significato politico le elezioni universitarie, puntualmente snobbate dalla stragrande maggioranza della popolazione studentesca, e limitate alla partecipazione di un numero ridicolo di elettori? I rappresentanti degli studenti rappresentano realmente qualcuno? Affiancando gli interventi di due rappresentanti degli studenti agli organi accademici, Vladimir Mastrogiacomo, Senatore degli studenti eletto nelle liste di SinistraUnito, e Stefano Meneghello, Presidente del Senato degli studenti, eletto per Comunione e Liberazione, si cerca di dar voce a una realtà troppo spesso ignorata, troppo facilmente messa da parte, e di fornire due possibili risposte a questi interrogativi.
Intervista a Marco Revelli
Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.
Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.
Un’anomalia del giornalismo: il modello italiano
Attraverso un confronto con la stampa estera si è cercato di delineare un percorso di analisi dei meccanismi insiti nel giornalismo italiano e di definirne i caratteri peculiari: editori “impuri” ed editori “puri”, giornalismo d’inchiesta “prono” e “impertinente”, influenza e controllo sull’informazione da parte della politica e dell’economia, censura interna ed esterna ai giornali, linea politica e orientamento delle testate vengono a formare un quadro più o meno completo della situazione italiana.
Marco Travaglio, giornalista di Repubblica, ci offre la sua opinione di tecnico e produttore di informazione su quelle che sono le tematiche più “calde” e discusse del momento.
Altri mondi …dei media
L’immagine dei paesi africani, che amiamo di frequente considerare come un unicum, si dimena spesso in un’ambiguità pregiudiziale: da un lato, si sognano dei luoghi esotici dove si possano effettuare safari avvincenti; dall’altro, si inorridisce di fronte alla povertà, alle malattie e alle guerre che sembrano dilaniare senza pietà queste terre e i loro abitanti. Ogni immagine, se non verificata in una realtà non parziale, rischia, però, di essere veicolo per precomprensioni che non corrispondono alla verità. Per questo abbiamo provato a sciogliere alcuni dei nodi fondamentali dell’informazione, nel “Terzo mondo”, dal “Terzo mondo” e sul “Terzo mondo”. In questo ci ha aiutato Mohammed Aden Sheyk, ministro dell’informazione in Somalia negli anni ’70, sotto il governo di Siad Barre, e recente consigliere comunale a Torino.



