
Simone Natale è nato a Torino il 28 giugno 1981. Ha vissuto, per motivi di studio, in Germania e Argentina, e lavorato al Center for Creative Photography di Tucson, Stati Uniti. Dottorando in Comunicazione all'Università di Torino, dal 2008 è ricercatore presso il Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino. Come giornalista collabora con Diario, Narcomafie, Una Città. È tra i fondatori della rivista Il Contesto, che ha diretto da novembre 2008 a dicembre 2009. Attualmente è Visiting Scholar presso la Concordia University di Montreal, Canada.
Archivio Articoli
Lega Nord, una questione europea
Quali altre forze della destra europea sono avvicinabili alla Lega? L’opinione di due tra i massimi esperti internazionali della Lega Nord: Margarita Gomez-Reino Cachafeiro, docente di studi politici all’università spagnola Uned, e Michel Huysseune, docente alla Vrije University di Bruxelles e autore di “Modernità e secessione. Le scienze sociali e il discorso politico della Lega” (Carocci, 2004).
Verso la fine di una tragedia: dopo vent’anni di guerra si intravede la pace
Un conflitto sanguinoso e violento del quale i media e l’opinione pubblica occidentale non si sono mai interessati. Una guerra civile che ha contrapposto due etnie di cultura pacifica. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande a Pierre Michaelis, che ha trascorso tre anni in Sri Lanka in qualità di coordinatore di progetti umanitari in seno all’ambasciata Svizzera a Colombo.
La diplomazia del cannoniere. Peacekeeping e interventi internazionali nelle zone di conflitto
Gli interventi di costruzione e mantenimento della pace da parte di forze esterne sono davvero il modo migliore per risolvere le situazioni di guerra? Abbiamo chiesto a Carlo Jean, Docente alla Luiss di Roma, inviato in Bosnia Erzegovina per l’attuazione degli accordi di pace di Dayton dal 1997 al 2001, di approfondire questa problematica, partendo da una competenza al tempo stesso teorica e pratica.
Sitografia
Il giallo svincolato da se stesso
Il male e i suoi burocrati
I sentieri dell’informazione
La predominanza del mezzo televisivo sulla carta stampata. Le differenze a livello di mezzi e di pubblico. Le grandi agenzie di stampa come canali privilegiati del flusso di informazione; ma allo stesso tempo la possibilità di costituire spazi di inchiesta e di approfondimento che si discostino dallo standard dei grandi media. Il prof. Ortoleva ci offre un’analisi tecnica del apparato informativo in Italia, non mancando di riflettere sui legami con la politica, e su una convergenza fondamentale delle forze politiche che pone seri dubbi sulla reale volontà d’innovazione in campo televisivo…
La parola al ministro
I Maggiori problemi dell’informazione italiana oggi, dalla malainformazione, al problema del pluralismo, alle polemica sulla satira e sulla censura, di cui il caso-Satyricon è l’emblema, e dal nuovo CDA RAI alla “Terza Via” in un contesto televisivo bipolare (RAI – Mediaset): questi gli argomenti trattati nell’intervista rilasciata via e-mail dal Ministro Maurizio Gasparri, la più alta carica istituzionale nel campo dell’informazione.
Un dedalo di risposte e di proposte per “risolvere” o affrontare in maniera diversa i problemi inerenti a questo settore da parte di chi, già giornalista, direttore associato de “Il secolo d’Italia” e attivista politico in diverse organizzazioni giovanili (Fronte della Gioventù e Fuan), ora riveste la carica di ministro del settore delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi.
Didattica e opinione: il nuovo ruolo-guida della pubblicità
Anche il mondo dell’informazione è travolto da quel vortice che risucchia la Storia imprimendole una velocità progressivamente continua. Così risulta difficile accorgersi delle novità che incidono su mezzi di comunicazione apparentemente obsoleti, ma alla continua ricerca di un rinnovamento. Chi meglio di uno storico, che si è a lungo occupato del problema dell’informazione e delle sue relazioni con l’istruzione, può dunque guidarci in un percorso che necessita i dovuti distinguo da paese a paese? È infatti anche questo il ruolo di Nicola Tranfaglia, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino.