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Verso la fine di una tragedia: dopo vent’anni di guerra si intravede la pace
Un conflitto sanguinoso e violento del quale i media e l’opinione pubblica occidentale non si sono mai interessati. Una guerra civile che ha contrapposto due etnie di cultura pacifica. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande a Pierre Michaelis, che ha trascorso tre anni in Sri Lanka in qualità di coordinatore di progetti umanitari in seno all’ambasciata Svizzera a Colombo.
Non solo droga nella guerra in Colombia
Con la guerra, la droga non c’entra. Le vere cause sono la sperequazione sociale, l’aridità della classe politica, l’abitudine di mettere in piedi milizie private. Questa l’analisi di Guido Piccoli, giornalista, che da anni si occupa della situazione Colombiana; è recente la pubblicazione di un suo libro sull’argomento.
Intervista a Livio Pepino
Livio Pepino, consigliere di Corte di cassazione, direttore della rivista bimestrale “Questione Giustizia” promossa da Magistratura Democratica, attraverso un’analisi dell’evoluzione del rapporto fra magistratura e politica chiarisce le cause dell’attuale conflitto fra istituzioni. A preoccupare non sono i toni volgari e l’assenza del senso dello Stato dimostrato in alcune occasioni dal Governo, ma il venir meno del concetto di rispetto delle regole, che devono essere l’unico parametro valido di riferimento per la valutazione dell’operato della magistratura.
Una guida utile
Intervista a Tom Dealessandri
Segretario della Cisl torinese dal ’92 al 2001, ora assessore al lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri mette a disposizione la sua grande esperienza nel mondo del lavoro parlando di ruolo dei sindacati, rapporti tra questi e le istituzioni. Ne emerge uno spaccato della attuale situazione del mondo del lavoro, con un’attenzione particolare ai problemi della realtà torinese.
Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia
(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.
Quando la politica incrocia la coscienza dei cittadini
“L’Europa, continente dei valori umanistici, della Magna Carta, del Bill of Rights … della libertà, della solidarietà e soprattutto della diversità”.
Dichiarazione di Laeken sul futuro dell’Unione Europea



