Articoli taggati con carcere
Aspettando di essere liberi. L’adolescenza tra quattro mura.
La gestione di un carcere minorile deve necessariamente tener conto di dinamiche molto delicate, offrendo una realtà che sia spendibile nel momento in cui il ragazzo uscirà dal carcere. Di questa ed altre tematiche discutiamo con la dottoressa Elena Lombardi Vallauri, direttrice dell’istituto penitenziario minorile “Ferrante Aporti” di Torino.
La macchina carceraria: condizione detentiva e complessità organizzativa
Pietro Buffa, direttore della casa circondariale “Le Vallette”, dopo l’incarico di esperto del Tribunale di Sorveglianza dei minori (una delle due figure non togate che stanno nel collegio giudicante), decide di lavorare nell’ambito penitenziario. Ci descrive il mondo di cui è a capo e ci permette di avvicinarci alla realtà della vita detentiva, attraverso l’analisi di alcune dinamiche e di avvenimenti della giornata da carcerati.
Vicino ai detenuti [2/2]
Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
Vicino ai detenuti [1/2]
Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
Il sistema penitenziario tra norma e realtà
Com’è articolata l’amministrazione carceraria italiana? Quali sono le relazioni tra questo sistema ed i principi cardine su cui si poggia? Giancarlo Caselli, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino e Presidente del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria dal 1999 al 2001, e Francesco Gianfrotta, negli stessi anni direttore dell’Ufficio centrale detenuti e trattamento presso il Dap, rispondono a due voci a questi interrogativi fondamentali, permettendoci di comprendere l’entità dei problemi del nostro sistema carcerario.
Neutralizzare i “cattivi”: un’esigenza della società
Qual è la funzione del carcere? Come si struttura questa micro-società? Ed ancora, il carcere è un’istituzione atta a riabilitare o ad allontanare semplicemente i “cattivi” dalla società? Queste ed altre domande le abbiamo poste al Prof. Amedeo Cottino, sociologo che insegna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, e col quale abbiamo cercato di capire quali siano i meccanismi dell’interazione tra la “società esterna” e la “società interna”.
La pena pensata: giustificazioni e teorie pro e contro il carcere
L’idea dell’esistenza di alcune regole sociali, che se infrante comportano una punizione/riparazione, risale a tempi assai remoti della storia umana. Capire come si è arrivati a definire la pena in termini di limitazione della libertà, capire su quali fondamenta razionali poggi l’idea della reclusione, capire se il carcere è destinato a sopravvivere in eterno o ad essere superato: ecco le questioni che abbiamo chiarito con l’aiuto del professor Luigi Ferrajoli, docente di filosofia del diritto all’università di Roma 3 e autore di un libro* che ha ispirato la riflessione sulle prospettive del garantismo negli ultimi 15 anni.
Carcere, le risposte dei nostri intervistati
Le interviste riunite in questo numero rappresentano un confronto, almeno per quanto, implicitamente, ogni lettore è portato a porre una voce in rapporto con le altre. Si è cercato, però, di costruire un confronto anche esplicito, ponendo a ogni personaggio due domande a sé, staccate dall’intervista specifica, e affiancare le loro risposte in un percorso “trasversale”. Mancano, da questo confronto, le opinioni degli intervistati sui CPTA, poichè l’argomento è stato affrontato di per sè per istituire un confronto con l’intera realtà del carcere affrontata nelle altre pagine.
“Terrorismo maoista” o “Guerra del popolo”?
(Roma) Si deve parlare di terrorismo o di una guerra del popolo dettata da condizioni economiche disastrose? Quali sono gli interessi internazionali che si nascondono dietro ad ingenti aiuti militari? Come si articolano le dinamiche informative? Sergio Trippodo, direttore di Stringer Asia (periodico di politica estera, economia e cultura sull’India e i Paesi limitrofi), ci permette di ampliare il quadro generale sul conflitto nepalese.



