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Articoli taggati con catastrofe

Non solo a Bhopal

2/02/2005 • Editoriale Il 27 aprile 1986 il reattore nucleare di Chernobyl, in seguito a un errore compiuto durante un test, oltrepassa di 120 volte la sua potenza massima. La pressione derivante dall’eccesso di vapore infrange i tubi di pressione e fa saltare in aria l’intero schermo di copertura del reattore. Milioni di persone vengono esposte a livelli di radiazioni intollerabili dall’organismo; centinaia di migliaia... 

La banalità di Bhopal

1/02/2005 • Intervista ad Alberto Baldissera;Torino, 18/1/2005

Bhopal è solo uno dei tanti incidenti che, negli ultimi decenni, hanno messo in crisi a più riprese la retorica sul progresso dell’industria e della tecnologia. Il professor Alberto Baldissera dell’Università di Torino, autore di “La tecnologia difficile”, ci ha aiutato a rileggere la catastrofe di Bhopal non come un episodio isolato, ma come un insieme di dinamiche che ha avuto precedenti nel passato e, purtroppo, potrà avere repliche nel futuro.

Bhopal 2004: reportage fotografico a cura di Viola Berlanda

1/02/2005 • India, Bhopal: sono passati vent’anni dalla peggiore catastrofe industriale della storia umana. Ancora oggi le popolazioni più povere ne pagano le conseguenze, una fabbrica di pesticidi mai smantellata, materiali tossici infiltrati ovunque nella catena alimentare e nelle falde acquifere, malattie e deformazioni nelle nuove generazioni, una media di quindici persone che continuano a morire ogni mese... 

Cronologia

30/01/2005 • 1969 Costruita la fabbrica di Bhopal nella capitale dello stato del Madhya Pradesh, in India. 1979 L’impianto di Bhopal inizia la produzione di isocianato di metile. 1980 – 1984 La squadra di lavoro dell’unità MIC viene dimezzata da 12 a 6 operai, la squadra di manutenzione da 6 a 2 operai. Il 26 dicembre 1981 un operatore dell’impianto viene ucciso da una fuoriuscita di gas... 

Intervista a Marco Revelli

25/11/2002 • Il mondo guidato dalla globalizzazione: la guerra di Bush o la pace dei Movimenti?

Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.

Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.