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Articoli taggati con collaborazione

Senza terra e senza diritti

3/09/2005 • Occuparsi della questione della terra in Brasile significa entrare in un universo di problematiche vasto e complesso, dove, per milioni di persone, le ragioni del diritto si incrociano con le esigenze di sopravvivenza e le istanze di giustizia sociale. Da un lato una moltitudine di persone estromesse dalla lavorazione della terra e allontanate dai campi, dall’altro una ristretta classe di grandi... 

Internet e carcere

13/06/2005 • Il carcere è per sua natura un luogo chiuso, e i suoi rapporti con l’esterno tendono a essere rigidi e definiti. La legislazione esistente non permette ai detenuti di utilizzare internet. Il problema è principalmente la sicurezza: di regola niente può entrare o uscire dal carcere senza il benestare della direzione, e se è possibile controllare le lettere scritte dai detenuti, non si può esercitare... 

L’appello dei socializzanti

1/06/2005 • [Scritto dai detenuti]

La sezione Prometeo del carcere di Torino è costituita quasi interamente da detenuti sieropositivi, con l’eccezione dei socializzanti, il cui inserimento ha l’obiettivo di evitare la ghettizzazione. Sono per lo più anziani d’esperienza, saggi e molto rispettati, che conoscono molto bene il carcere e svolgono un ruolo fondamentale di coesione e facilitazione dei rapporti all’interno del gruppo. Il 27 aprile i socializzanti della sezione Prometeo hanno lanciato un appello ai visitatori di Dentro e fuori, con il quale promettevano di rispondere alle loro domande.

Lettera dal carcere

1/06/2005 • [Scritto dai detenuti] Le verità nascoste La mia collaborazione con Dentro e Fuori nacque in teatro, durante le pause tra una scena tragicomica e l’altra. Non credo che tanti siano al corrente che la sezione “Progetto Prometeo”, dove sto scontando la mia pena, svolge attività teatrale, realizzando uno spettacolo l’ultimo venerdì di ogni mese. Durante la settimana si tiene un incontro con il regista e professionisti... 

Condividere una scommessa

1/06/2005 •

Un intervento di Anna Greco, responsabile Area del Trattamento presso la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino (ex Vallette)

Sitografia – carcere

31/03/2004 • www.ildue.it La rivista on-line del carcere di S.Vittore, apprezzabile anche dal punto di vista grafico, offre pagine di informazione dal contenuto eterogeneo: dalla sezione “l’alberino”, dove sono illustrati il percorso giuridico e le relative esperienze dei reclusi, alla parte dedicata alle “evasioni celebri”, fino a quella che offre la possibilità di acquistare oggetti costruiti dai detenuti... 

Vicino ai detenuti [1/2]

31/03/2004 • Intervista a Claudio Sarzotti

Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.

Sitografia – guerra

1/07/2003 • Il mondo in guerra http://www.warnews.it Warnews è un progetto no profit ideato e costruito “nella convinzione che informare l’opinione pubblica sugli orrori delle guerre sia una parte del cammino verso la pace”: a tale scopo, una rete di collaboratori volontari fornisce notizie e articoli su tutti i paesi attualmente coinvolti in conflitti armati, dall’Iraq al Burundi, dalla Cecenia alla... 

Organizzarsi è incominciare ad avere occhi

17/03/2003 • José Saramago, Cecità, Einaudi. In un paese qualunque di una città qualunque, un guidatore è fermo ad un semaforo in attesa del verde, quando improvvisamente si accorge di essere diventato cieco. E’ l’inizio di un’epidemia di cecità “bianca”. Si pensava fosse nera la cecità,invece questa colpisce indiscriminatamente e all’improvviso, la sensazione è quella che un mare di latte sia entrato negli occhi,... 

Il male e i suoi burocrati

17/03/2003 • Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano. L’11 maggio 1960 Otto Adolf Eichmann viene rapito presso Buenos Aires, dove era espatriato al termine della Seconda Guerra Mondiale e viveva sotto falso nome, dagli agenti del Mossad, i servizi segreti israeliani, e condotto a Gerusalemme per rispondere alle accuse di crimini contro l’umanità e contro il popolo ebraico. Hannah Arendt segue il processo, cominciato l’anno successivo, analizzando...