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Articoli taggati con conflitti

Futuro dei conflitti e conflitti del futuro

1/07/2003 • Ignacio Ramonet, Il mondo che non vogliamo: guerre e mercati nell’era globale, Mondadori, 2003. Alla fine del XVIII secolo Kant prospettava all’umanità un avvenire verso la pace perpetua. Oggi, da poco entrati in un’epoca nuova, almeno dal punto di vista della scansione temporale, le previsioni del filosofo tedesco continuano a rimanere un miraggio. Ignacio Ramonet utilizza una serie... 

Capire l’oblio

1/07/2003 • I conflitti dimenticati, a cura della Caritas Italiana, Feltrinelli, Milano 2003. “In quali paesi del mondo sono attualmente attivi conflitti armati? Tali conflitti sono dimenticati in Italia? Per quali ragioni?” Queste le tre domande fondamentali che hanno guidato la ricerca collettiva di un gruppo di lavoro composto da Caritas Italiana, “Famiglia Cristiana” e “Il Regno”. Attraverso una... 

Islam, petrolio e il Grande gioco in Asia centrale

17/03/2003 •

Ahmed Rashid, Talebani, Feltrinelli, Milano.

Utopia e controutopia nella storia

17/03/2003 •

Joachim Fest, Il sogno distrutto. La fine dell’età delle utopie, Garzanti, Milano 1992.

Intervista a Vladimir Mastrogiacomo

4/12/2002 • Quale politica per gli studenti? [1/2]

Esiste oggi una “politica” nel senso che oggi si attribuisce a questo termine, nell’Università? Hanno un significato politico le elezioni universitarie, puntualmente snobbate dalla stragrande maggioranza della popolazione studentesca, e limitate alla partecipazione di un numero ridicolo di elettori? I rappresentanti degli studenti rappresentano realmente qualcuno? Affiancando gli interventi di due rappresentanti degli studenti agli organi accademici, Vladimir Mastrogiacomo, Senatore degli studenti eletto nelle liste di SinistraUnito, e Stefano Meneghello, Presidente del Senato degli studenti, eletto per Comunione e Liberazione, si cerca di dar voce a una realtà troppo spesso ignorata, troppo facilmente messa da parte, e di fornire due possibili risposte a questi interrogativi.

Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia

1/05/2002 • Intervista a Mimmo Candito

(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.