Articoli taggati con esercito

Sitografia – guerra

1/02/2005 • Il mondo in guerra http://www.warnews.it Warnews è un progetto no profit ideato e costruito “nella convinzione che informare l’opinione pubblica sugli orrori delle guerre sia una parte del cammino verso la pace”: a tale scopo, una rete di collaboratori volontari fornisce notizie e articoli su tutti i paesi attualmente coinvolti in conflitti armati, dall’Iraq al Burundi, dalla Cecenia alla... 

Scegliere di ricordare

17/12/2003 • Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren, L'uomo elettrico, 1949 Vedere il palazzo presidenziale di un paese bombardato dai caccia dell’esercito di quello stesso paese è un’immagine molto forte. Così come veder soldati che irrompono nella ‘propria’ capitale e la occupano, rivolgendosi contro il popolo che avrebbero il compito di difendere. Le immagini dell’11 settembre 1973 si stanno... 

Verso la fine di una tragedia: dopo vent’anni di guerra si intravede la pace

1/07/2003 • Intervista a Pierre Michaelis; Ginevra, 9-6-2003 (via e-mail)

Un conflitto sanguinoso e violento del quale i media e l’opinione pubblica occidentale non si sono mai interessati. Una guerra civile che ha contrapposto due etnie di cultura pacifica. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande a Pierre Michaelis, che ha trascorso tre anni in Sri Lanka in qualità di coordinatore di progetti umanitari in seno all’ambasciata Svizzera a Colombo.

“Terrorismo maoista” o “Guerra del popolo”?

1/07/2003 • Intervista a Sergio Trippodo (telefonica)

(Roma) Si deve parlare di terrorismo o di una guerra del popolo dettata da condizioni economiche disastrose? Quali sono gli interessi internazionali che si nascondono dietro ad ingenti aiuti militari? Come si articolano le dinamiche informative? Sergio Trippodo, direttore di Stringer Asia (periodico di politica estera, economia e cultura sull’India e i Paesi limitrofi), ci permette di ampliare il quadro generale sul conflitto nepalese.

Colombia: la guerriglia infinita

1/07/2003 • 3-7-2003

La Colombia è un paese stremato da una sanguinosa guerra civile che dura da quarant’anni e che ha causato, secondo le stime più attendibili, 300.000 morti e 2.000.0000 di sfollati. Gli interessi in gioco sono tanti e di svariata natura, le fazioni che si contrappongono eterogenee e le notizie che ci arrivano estremamente confuse.

Guerre senza etichette: uno sguardo ‘scettico’ sulla realtà dei conflitti

1/07/2003 • Intervista a Marco Buttino; Torino, 16-5-2003

Come si deve pensare una guerra, come la si deve capire e conoscere per quello che realmente è e non per quello che appare o che ci viene fatto vedere. La dicotomia tra la realtà di un paese dilaniato dalla povertà e dalla violenza e l’immagine che di quel paese ci viene trasmessa attraverso i media. Ed infine quali sono le categorie di pensiero “giuste” o “più giuste” da applicare alla guerra.

Marco Buttino, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Torino, ci ha offerto spunti di riflessione sul modo di interpretare la guerra: un fenomeno molto complesso, troppo spesso etichettato come guerra etnica, di religione o terroristica.

Nepal: “Golpe reale”

1/07/2003 • 31-8-2003

Un Nepal lacerato da un rigido assolutismo monarchico a cui si oppone una guerra del popolo nata dalla povertà e dalla fame. Accordi di pace che permettono di intravedere soluzioni soltanto precarie.

Sri Lanka: la guerra delle tigri

1/07/2003 • 3-7-2003

La “perla dell’India”, un tempo paradiso turistico e naturale, è dilaniata da un violento conflitto civile che oppone il governo della maggioranza cingalese alla guerriglia separatista delle “Tigri” tamil. Il bilancio di vent’anni di conflitto, le attuali speranze di riottenere la pace.

Non solo droga nella guerra in Colombia

1/07/2003 • Intervista a Guido Piccoli; Napoli, 22-5-2003 (telefonica)

Con la guerra, la droga non c’entra. Le vere cause sono la sperequazione sociale, l’aridità della classe politica, l’abitudine di mettere in piedi milizie private. Questa l’analisi di Guido Piccoli, giornalista, che da anni si occupa della situazione Colombiana; è recente la pubblicazione di un suo libro sull’argomento.

Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia

1/05/2002 • Intervista a Mimmo Candito

(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.