twitter facebook picasa mail feed

Articoli taggati con giornalisti

Guerre e sofferenze ai bordi del mondo: le ragioni di una censura inconsapevole

1/07/2003 • Intervista a Ignacio Ramonet; Parigi, 5-5-2003

Bombardata da migliaia di notizie che vogliono stupire, l’opinione pubblica contemporanea può facilmente cadere nella trappola della pretesa onniscienza. Eppure le immagini di violenza e di morte veicolate attraverso i mezzi di informazione spesso ripetono scenari arcinoti e nascondono conflitti che riguardano milioni di persone. Attraverso un dialogo con il direttore de “Le monde diplomatique” abbiamo cercato di capire perché i media nascondano molte più guerre di quante non ne svelino

Religione o petrolio: vent’anni di guerra e una pace che sembra non arrivare mai…

1/07/2003 • Intervista a Pietro Veronese; Roma, 23-5-2003.

Inviato in Sudan per il quotidiano La Repubblica, Pietro Veronese mette a disposizione la sua esperienza di giornalista per cercare di ricostruire le intricate vicende di questo stato africano. Ne emerge un quadro articolato di vicende politico-religiose e di interessi economici, tra interventi “mirati” delle potenze occidentali e il silenzio dei media; una guerra tra le tante scoppiate nell’ultimo decennio della guerra fredda, dimenticata dopo il crollo sovietico ma che continua ad affamare e tenere in ginocchio la popolazione del più grande stato africano.

Un punto fermo

1/07/2003 • www.stringer.it La necessità di informarsi sui conflitti dimenticati si scontra con una sorprendente esiguità di pubblicazioni cartacee. D’altro canto la rete è uno sconfinato e disordinato magazzino, con i suoi problemi di attendibilità congeniti al pluralismo che incarna. Si ha pertanto la necessità di individuare alcuni punti fermi per soddisfare la ricerca, per iniziare a conoscere e... 

Urla del silenzio

1/07/2003 • Urla del silenzio [The killing fields], di R. Joffé, 1985. Fine anni settanta, la Cambogia, stato asiatico che si trova al confine con il Vietnam, in conseguenza ad un colpo di stato si ritrova sottoposta al governo degli kmer rossi, gruppo di stampo comunista che stabilisce sul paese una sorta di dittatura. L’idea era quella di costringere la gente ad un esclusivo lavoro manuale di stampo contadino,... 

Non solo droga nella guerra in Colombia

1/07/2003 • Intervista a Guido Piccoli; Napoli, 22-5-2003 (telefonica)

Con la guerra, la droga non c’entra. Le vere cause sono la sperequazione sociale, l’aridità della classe politica, l’abitudine di mettere in piedi milizie private. Questa l’analisi di Guido Piccoli, giornalista, che da anni si occupa della situazione Colombiana; è recente la pubblicazione di un suo libro sull’argomento.

Intervista a Enrico Deaglio

24/03/2003 •

Il direttore della rivista settimanale “Diario”, chiarisce, anche attraverso le sue esperienze personali di militante di Lotta Continua prima, e di giornalista dopo, le complesse interdipendenze fra informazione e politica. Dal quadro proposto emerge un’informazione orientata da una politica che, soprattutto oggi, raggiungendo il suo culmine nel momento mediatico, rischia di divenire virtuale ed in parte dipendente dai mezzi comunicativi a disposizione e quindi anche dalle risorse economiche.

Il male e i suoi burocrati

17/03/2003 • Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano. L’11 maggio 1960 Otto Adolf Eichmann viene rapito presso Buenos Aires, dove era espatriato al termine della Seconda Guerra Mondiale e viveva sotto falso nome, dagli agenti del Mossad, i servizi segreti israeliani, e condotto a Gerusalemme per rispondere alle accuse di crimini contro l’umanità e contro il popolo ebraico. Hannah Arendt segue il processo, cominciato l’anno successivo, analizzando... 

Perché una nuova testata

1/05/2002 • Editoriale Decidere di scrivere un «nostro» giornale è stata una scelta difficile. Il panorama dell’informazione ci bombarda quotidianamente con una miriade di testate, a pagamento, gratuite, settoriali o popolari; ce n’è di ogni tipo, che senso ha dunque aggiungerne una nuova? E’ un dubbio che è stato alla base della decisione che abbiamo preso, eppure tutti noi della redazione abbiamo... 

Un’anomalia del giornalismo: il modello italiano

1/05/2002 • Il giornalismo tra politica ed economia, intervista a Marco Travaglio; Milano, 12-3-2002

Attraverso un confronto con la stampa estera si è cercato di delineare un percorso di analisi dei meccanismi insiti nel giornalismo italiano e di definirne i caratteri peculiari: editori “impuri” ed editori “puri”, giornalismo d’inchiesta “prono” e “impertinente”, influenza e controllo sull’informazione da parte della politica e dell’economia, censura interna ed esterna ai giornali, linea politica e orientamento delle testate vengono a formare un quadro più o meno completo della situazione italiana.

Marco Travaglio, giornalista di Repubblica, ci offre la sua opinione di tecnico e produttore di informazione su quelle che sono le tematiche più “calde” e discusse del momento.

Didattica e opinione: il nuovo ruolo-guida della pubblicità

1/05/2002 • Intervista a Nicola Tranfaglia; Torino, 10-04-2002

Anche il mondo dell’informazione è travolto da quel vortice che risucchia la Storia imprimendole una velocità progressivamente continua. Così risulta difficile accorgersi delle novità che incidono su mezzi di comunicazione apparentemente obsoleti, ma alla continua ricerca di un rinnovamento. Chi meglio di uno storico, che si è a lungo occupato del problema dell’informazione e delle sue relazioni con l’istruzione, può dunque guidarci in un percorso che necessita i dovuti distinguo da paese a paese? È infatti anche questo il ruolo di Nicola Tranfaglia, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino.