Articoli taggati con guerra
Intervista a Marco Revelli
Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.
Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.
Didattica e opinione: il nuovo ruolo-guida della pubblicità
Anche il mondo dell’informazione è travolto da quel vortice che risucchia la Storia imprimendole una velocità progressivamente continua. Così risulta difficile accorgersi delle novità che incidono su mezzi di comunicazione apparentemente obsoleti, ma alla continua ricerca di un rinnovamento. Chi meglio di uno storico, che si è a lungo occupato del problema dell’informazione e delle sue relazioni con l’istruzione, può dunque guidarci in un percorso che necessita i dovuti distinguo da paese a paese? È infatti anche questo il ruolo di Nicola Tranfaglia, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino.
I sentieri dell’informazione
La predominanza del mezzo televisivo sulla carta stampata. Le differenze a livello di mezzi e di pubblico. Le grandi agenzie di stampa come canali privilegiati del flusso di informazione; ma allo stesso tempo la possibilità di costituire spazi di inchiesta e di approfondimento che si discostino dallo standard dei grandi media. Il prof. Ortoleva ci offre un’analisi tecnica del apparato informativo in Italia, non mancando di riflettere sui legami con la politica, e su una convergenza fondamentale delle forze politiche che pone seri dubbi sulla reale volontà d’innovazione in campo televisivo…
Breve saggio sulla libertà di informazione e i suoi modelli
Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia
(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.
Diritto all’informazione: bene acquisito o meta di conquista?
Spunti di riflessione emergenti: un dibattito sociale sulle possibilità di una comunicazione informativa democratica.
Quando la politica incrocia la coscienza dei cittadini
“L’Europa, continente dei valori umanistici, della Magna Carta, del Bill of Rights … della libertà, della solidarietà e soprattutto della diversità”.
Dichiarazione di Laeken sul futuro dell’Unione Europea



