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Articoli taggati con libertà

Voci dal carcere

28/07/2010 • All’inizio di quest’anno, il progetto Dentroefuori ha festeggiato i suoi primi cinque anni di vita. In questo arco di tempo poco o nulla è cambiato. Dentroefuori, il primo blog in cui scrivono detenuti delle carceri, ha pubblicato sulla rete circa cinquecento scritti, firmati da più di quaranta autori, tutti ristretti. Ma i detenuti coinvolti nel progetto sono ancora pochi, e alla stragrande... 

La sottile linea nera

1/12/2006 • In un film premiato con l’orso d’oro a Berlino nel 1999 (La sottile linea rossa), Terrence Malick descriveva le vicende di un gruppo di fucilieri americani. I soldati erano intenti a combattere contro i giapponesi per riconquistare un’isoletta del Pacifico. La seconda guerra mondiale e le vicende belliche risultavano però marginali. L’obiettivo del regista era capire quale fosse la sottile... 

Dentro e fuori

27/04/2004 • Da sempre, delitto, vendetta, pena, espiazione e perdono sono parte ineliminabile di ogni aggregato sociale. Chi turba l’ordine sociale o danneggia un altro soggetto commettendo un torto sarà tenuto a riparare: spesso avviene con modalità diverse, dipendenti dal periodo storico e dal contesto culturale. In passato la vendetta e l’autotutela sono stati gli strumenti privilegiati di difesa volti... 

La città disciplinare

31/03/2004 • Michel Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi Si comincia con la narrazione minuziosa dell’esecuzione di un parricida, tanagliato, scottato, squartato, bruciato. Siamo nel diciottesimo secolo, il supplizio rappresenta la vendetta del monarca, offeso dal delitto, esibita in tutta la sua violenza e funzionale all’economia vigente del potere. Si prosegue riportando il regolamento di una casa di detenzione, pochi decenni più tardi: una perfetta... 

CPTA: La realtà vista dal centro

31/03/2004 • Intervista a Alberto Burgarella

Ispettore della Polizia di Stato e membro della segreteria provinciale del SILP_CGIL ci racconta cosa significhi lavorare nel Centro di Permanenza Temporanea e Assistenza di Corso Brunnelleschi a Torino.

“Una scelta ineluttabile”

31/03/2004 • Intervista a Livia Turco

I Centri di permanenza temporanea e Assistenza furono creati, nel ’98, per un’esigenza di adeguamento a norme della Comunità Europea. Livia Turco, allora Ministro alla Parità sociale, porta un’importante testimonianza del punto di vista di chi politicamente è ‘responsabile’ dell’esistenza di queste strutture, difendendone la necessità e aprendosi all’autocritica sulla realtà di ciò che i CPTA sono diventati.

Vicino ai detenuti [2/2]

31/03/2004 • Intervista a Anna Greco

Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.

Scegliere di ricordare

18/12/2003 • Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren, L'uomo elettrico, 1949 Vedere il palazzo presidenziale di un paese bombardato dai caccia dell’esercito di quello stesso paese è un’immagine molto forte. Così come veder soldati che irrompono nella ‘propria’ capitale e la occupano, rivolgendosi contro il popolo che avrebbero il compito di difendere. Le immagini dell’11 settembre 1973 si stanno... 

“Terrorismo maoista” o “Guerra del popolo”?

1/07/2003 • Intervista a Sergio Trippodo (telefonica)

(Roma) Si deve parlare di terrorismo o di una guerra del popolo dettata da condizioni economiche disastrose? Quali sono gli interessi internazionali che si nascondono dietro ad ingenti aiuti militari? Come si articolano le dinamiche informative? Sergio Trippodo, direttore di Stringer Asia (periodico di politica estera, economia e cultura sull’India e i Paesi limitrofi), ci permette di ampliare il quadro generale sul conflitto nepalese.

Non solo droga nella guerra in Colombia

1/07/2003 • Intervista a Guido Piccoli; Napoli, 22-5-2003 (telefonica)

Con la guerra, la droga non c’entra. Le vere cause sono la sperequazione sociale, l’aridità della classe politica, l’abitudine di mettere in piedi milizie private. Questa l’analisi di Guido Piccoli, giornalista, che da anni si occupa della situazione Colombiana; è recente la pubblicazione di un suo libro sull’argomento.