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Articoli taggati con marco

I ragazzi del Rosaspina

31/03/2004 • "Mary per sempre" di Marco Risi (Italia 1988) Il carcere minorile di Palermo, l’istituto Rosaspina, è il protagonista di “Mery per sempre”, bellissimo film di Marco Risi, del 1988. E’ difficile raccontare il disagio che può comportare l’esperienza del carcere per un ragazzo di quindici anni o meno; è difficile farlo senza perdersi nella retorica, nella critica generalizzata alla società o al sistema. Per questo il regista si affida... 

Guerre senza etichette: uno sguardo ‘scettico’ sulla realtà dei conflitti

1/07/2003 • Intervista a Marco Buttino; Torino, 16-5-2003

Come si deve pensare una guerra, come la si deve capire e conoscere per quello che realmente è e non per quello che appare o che ci viene fatto vedere. La dicotomia tra la realtà di un paese dilaniato dalla povertà e dalla violenza e l’immagine che di quel paese ci viene trasmessa attraverso i media. Ed infine quali sono le categorie di pensiero “giuste” o “più giuste” da applicare alla guerra.

Marco Buttino, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Torino, ci ha offerto spunti di riflessione sul modo di interpretare la guerra: un fenomeno molto complesso, troppo spesso etichettato come guerra etnica, di religione o terroristica.

Quando il paese era pacifico…

1/07/2003 • Nicolas Bouvier, Il pesce scorpione, Marcos y Marcos, Milano 1991. Un viaggio alla scoperta dell’isola di Ceylon raccontato dall’abile penna di Nicolas Bouvier, scrittore svizzero con una grande passione per i viaggi. Con descrizioni minuziose e immagini colorite, l’autore si sforza di renderci partecipi delle sue esperienze sull’isola e ci accompagna passo a passo verso la conoscenza di tamil... 

Al di là degli “assoluti”del Novecento

17/03/2003 • Marco Revelli, Oltre il Novecento: la politica, le ideologie e le insidie del lavoro, Einaudi, Torino. “Il secolo è finito”: attorno a questa frase il libro costruisce una lucida analisi di due epoche del Novecento, ma allo stesso tempo cerca di individuare le possibili vie d’uscita. Ripercorrendo i paradossi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo, anche avvalendosi di analisi già compiute (vedi ad esempio Hobsbawm ne “Il secolo breve”), il professore piemontese ne evidenzia il carattere... 

Intervista a Marco Revelli

25/11/2002 • Il mondo guidato dalla globalizzazione: la guerra di Bush o la pace dei Movimenti?

Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.

Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.

Un’anomalia del giornalismo: il modello italiano

1/05/2002 • Il giornalismo tra politica ed economia, intervista a Marco Travaglio; Milano, 12-3-2002

Attraverso un confronto con la stampa estera si è cercato di delineare un percorso di analisi dei meccanismi insiti nel giornalismo italiano e di definirne i caratteri peculiari: editori “impuri” ed editori “puri”, giornalismo d’inchiesta “prono” e “impertinente”, influenza e controllo sull’informazione da parte della politica e dell’economia, censura interna ed esterna ai giornali, linea politica e orientamento delle testate vengono a formare un quadro più o meno completo della situazione italiana.

Marco Travaglio, giornalista di Repubblica, ci offre la sua opinione di tecnico e produttore di informazione su quelle che sono le tematiche più “calde” e discusse del momento.

Informazione, le risposte dei nostri intervistati alle “domande trasversali”

1/05/2002 •

Le interviste che abbiamo raccolto rappresentano già di per sé un confronto, quantomeno nella misura in cui, implicitamente, il lettore tende ad inserire una voce in rapporto con altre. Si è cercato, però, di costruire un confronto anche esplicito, pondendo a ogni personaggio due domande a sé, staccate dall’intervista specifica, affiancando così le loro risposte in un percorso “trasversale”.