Articoli taggati con pluralismo
Un punto fermo
Perché una nuova testata
Un’anomalia del giornalismo: il modello italiano
Attraverso un confronto con la stampa estera si è cercato di delineare un percorso di analisi dei meccanismi insiti nel giornalismo italiano e di definirne i caratteri peculiari: editori “impuri” ed editori “puri”, giornalismo d’inchiesta “prono” e “impertinente”, influenza e controllo sull’informazione da parte della politica e dell’economia, censura interna ed esterna ai giornali, linea politica e orientamento delle testate vengono a formare un quadro più o meno completo della situazione italiana.
Marco Travaglio, giornalista di Repubblica, ci offre la sua opinione di tecnico e produttore di informazione su quelle che sono le tematiche più “calde” e discusse del momento.
La parola al ministro
I Maggiori problemi dell’informazione italiana oggi, dalla malainformazione, al problema del pluralismo, alle polemica sulla satira e sulla censura, di cui il caso-Satyricon è l’emblema, e dal nuovo CDA RAI alla “Terza Via” in un contesto televisivo bipolare (RAI – Mediaset): questi gli argomenti trattati nell’intervista rilasciata via e-mail dal Ministro Maurizio Gasparri, la più alta carica istituzionale nel campo dell’informazione.
Un dedalo di risposte e di proposte per “risolvere” o affrontare in maniera diversa i problemi inerenti a questo settore da parte di chi, già giornalista, direttore associato de “Il secolo d’Italia” e attivista politico in diverse organizzazioni giovanili (Fronte della Gioventù e Fuan), ora riveste la carica di ministro del settore delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi.
Diritto all’informazione: bene acquisito o meta di conquista?
Spunti di riflessione emergenti: un dibattito sociale sulle possibilità di una comunicazione informativa democratica.
Informazione, le risposte dei nostri intervistati alle “domande trasversali”
Le interviste che abbiamo raccolto rappresentano già di per sé un confronto, quantomeno nella misura in cui, implicitamente, il lettore tende ad inserire una voce in rapporto con altre. Si è cercato, però, di costruire un confronto anche esplicito, pondendo a ogni personaggio due domande a sé, staccate dall’intervista specifica, affiancando così le loro risposte in un percorso “trasversale”.



