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Articoli taggati con politiche

Utopia e controutopia nella storia

17/03/2003 •

Joachim Fest, Il sogno distrutto. La fine dell’età delle utopie, Garzanti, Milano 1992.

Il male e i suoi burocrati

17/03/2003 • Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano. L’11 maggio 1960 Otto Adolf Eichmann viene rapito presso Buenos Aires, dove era espatriato al termine della Seconda Guerra Mondiale e viveva sotto falso nome, dagli agenti del Mossad, i servizi segreti israeliani, e condotto a Gerusalemme per rispondere alle accuse di crimini contro l’umanità e contro il popolo ebraico. Hannah Arendt segue il processo, cominciato l’anno successivo, analizzando... 

Intervista a Tom Dealessandri

11/12/2002 • Dal sindacato alla politica, un sguardo all’interno del mondo del lavoro

Segretario della Cisl torinese dal ’92 al 2001, ora assessore al lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri mette a disposizione la sua grande esperienza nel mondo del lavoro parlando di ruolo dei sindacati, rapporti tra questi e le istituzioni. Ne emerge uno spaccato della attuale situazione del mondo del lavoro, con un’attenzione particolare ai problemi della realtà torinese.

Intervista a Vladimir Mastrogiacomo

4/12/2002 • Quale politica per gli studenti? [1/2]

Esiste oggi una “politica” nel senso che oggi si attribuisce a questo termine, nell’Università? Hanno un significato politico le elezioni universitarie, puntualmente snobbate dalla stragrande maggioranza della popolazione studentesca, e limitate alla partecipazione di un numero ridicolo di elettori? I rappresentanti degli studenti rappresentano realmente qualcuno? Affiancando gli interventi di due rappresentanti degli studenti agli organi accademici, Vladimir Mastrogiacomo, Senatore degli studenti eletto nelle liste di SinistraUnito, e Stefano Meneghello, Presidente del Senato degli studenti, eletto per Comunione e Liberazione, si cerca di dar voce a una realtà troppo spesso ignorata, troppo facilmente messa da parte, e di fornire due possibili risposte a questi interrogativi.

Intervista a Marco Revelli

25/11/2002 • Il mondo guidato dalla globalizzazione: la guerra di Bush o la pace dei Movimenti?

Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.

Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.

Didattica e opinione: il nuovo ruolo-guida della pubblicità

1/05/2002 • Intervista a Nicola Tranfaglia; Torino, 10-04-2002

Anche il mondo dell’informazione è travolto da quel vortice che risucchia la Storia imprimendole una velocità progressivamente continua. Così risulta difficile accorgersi delle novità che incidono su mezzi di comunicazione apparentemente obsoleti, ma alla continua ricerca di un rinnovamento. Chi meglio di uno storico, che si è a lungo occupato del problema dell’informazione e delle sue relazioni con l’istruzione, può dunque guidarci in un percorso che necessita i dovuti distinguo da paese a paese? È infatti anche questo il ruolo di Nicola Tranfaglia, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino.

La parola al ministro

1/05/2002 • Intervista a Maurizio Gasparri (via e-mail)

I Maggiori problemi dell’informazione italiana oggi, dalla malainformazione, al problema del pluralismo, alle polemica sulla satira e sulla censura, di cui il caso-Satyricon è l’emblema, e dal nuovo CDA RAI alla “Terza Via” in un contesto televisivo bipolare (RAI – Mediaset): questi gli argomenti trattati nell’intervista rilasciata via e-mail dal Ministro Maurizio Gasparri, la più alta carica istituzionale nel campo dell’informazione.

Un dedalo di risposte e di proposte per “risolvere” o affrontare in maniera diversa i problemi inerenti a questo settore da parte di chi, già giornalista, direttore associato de “Il secolo d’Italia” e attivista politico in diverse organizzazioni giovanili (Fronte della Gioventù e Fuan), ora riveste la carica di ministro del settore delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi.

I sentieri dell’informazione

1/05/2002 • Intervista a Peppino Ortoleva; Torino, 2002

La predominanza del mezzo televisivo sulla carta stampata. Le differenze a livello di mezzi e di pubblico. Le grandi agenzie di stampa come canali privilegiati del flusso di informazione; ma allo stesso tempo la possibilità di costituire spazi di inchiesta e di approfondimento che si discostino dallo standard dei grandi media. Il prof. Ortoleva ci offre un’analisi tecnica del apparato informativo in Italia, non mancando di riflettere sui legami con la politica, e su una convergenza fondamentale delle forze politiche che pone seri dubbi sulla reale volontà d’innovazione in campo televisivo…

Breve saggio sulla libertà di informazione e i suoi modelli

1/05/2002 • Quando la storia insegna In questi tempi di debordante occupazione mediatica e di falsa retorica liberista è facile perdere di vista il fatto che i princìpi del liberalismo sono inscindibili dalla libertà di espressione delle opinioni a mezzo stampa. Più che addurlo ad esempio rispetto alla nostra italiana contingente realtà dove la libertà di stampa e sì garantita, ma, per quanto riguarda i mass media, confinata in... 

Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia

1/05/2002 • Intervista a Mimmo Candito

(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.