Articoli taggati con stampa
Sitografia – carcere
La giustizia si fa giustizia
Guerre e sofferenze ai bordi del mondo: le ragioni di una censura inconsapevole
Bombardata da migliaia di notizie che vogliono stupire, l’opinione pubblica contemporanea può facilmente cadere nella trappola della pretesa onniscienza. Eppure le immagini di violenza e di morte veicolate attraverso i mezzi di informazione spesso ripetono scenari arcinoti e nascondono conflitti che riguardano milioni di persone. Attraverso un dialogo con il direttore de “Le monde diplomatique” abbiamo cercato di capire perché i media nascondano molte più guerre di quante non ne svelino
Verso la fine di una tragedia: dopo vent’anni di guerra si intravede la pace
Un conflitto sanguinoso e violento del quale i media e l’opinione pubblica occidentale non si sono mai interessati. Una guerra civile che ha contrapposto due etnie di cultura pacifica. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande a Pierre Michaelis, che ha trascorso tre anni in Sri Lanka in qualità di coordinatore di progetti umanitari in seno all’ambasciata Svizzera a Colombo.
L’Africa di Kapušcinski
Sitografia – guerra
L’Africa di Kapušcinski
Capire l’oblio
Non solo droga nella guerra in Colombia
Con la guerra, la droga non c’entra. Le vere cause sono la sperequazione sociale, l’aridità della classe politica, l’abitudine di mettere in piedi milizie private. Questa l’analisi di Guido Piccoli, giornalista, che da anni si occupa della situazione Colombiana; è recente la pubblicazione di un suo libro sull’argomento.
Intervista a Luciano Violante
In cosa consiste il mestiere del politico? Lo abbiamo chiesto al Presidente Luciano Violante, attuale capogruppo dei DS alla Camera dei Deputati, che ci ha fornito alcuni tasselli essenziali per la comprensione di un quadro molto articolato: il principio di responsabilità collettiva, lo spostamento di forze attraverso il dialogo e la dialettica convincenti, due diverse politiche al Nord e al Sud d’Italia, l’evoluzione e la trasformazione del sistema politico italiano dalla “Prima” alla “Seconda Repubblica” e il linguaggio retorico e dell’immagine.



