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Articoli taggati con teatro

Povero Geppetto

23/07/2011 • Buon giorno. Non so da che parte cominciare. Sono un marionettista e vivo a Catania. Ho lavorato con le scuole a progetto ma a causa della riforma Gelmini i miei laboratori sono stati tagliati. Ho vinto una selezione al teatro stabile di Catania come assistente scenografo e attrezzista. Lavoravo talvolta anche per dieci ore consecutive, saltando pasti e pause, e poi un giorno il direttore artistico... 

Una serata del C-Lab in carcere

19/05/2011 • Il Contesto e Dentroefuori hanno collaborato all’organizzazione di una serata del C-Lab, la community della Fondazione CRT, presso il carcere di Torino. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’associazione CAST. Ecco il programma dell’iniziativa: Il ciclo de I giovedì del C-Lab prosegue con un nuovo appuntamento in programma il 19 maggio 2011. Il C-Lab, in collaborazione... 

Il teatro “si fa in tre” e sfida l’esclusione sociale

17/11/2009 • 26 novembre 2009 • 20.30 • Teatro Vittoria • Via Gramsci, 4 • Torino La Fondazione CRT – Progetto C-Lab, in collaborazione con Il Contesto Onlus e il CRUT presenta: 26 novembre • ore 20.30 Teatro Vittoria • Via Gramsci, 4 • Torino La nuova stagione del C-Lab si apre all’insegna del teatro: tre compagnie si confrontano sul tema dell’inclusione e dell’esclusione sociale. Il teatro si pone come strumento della società civile, un modo per... 

Il teatro di chi non ci va

1/06/2005 • Intervista a Claudio Montagna; Torino, 25-5-2005

Claudio Montagna da dodici anni dirige il laboratorio teatrale di CAST presso il carcere Lorusso e Cotugno (ex Vallette). Abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza, il suo avvicinamento alla realtà carceraria, il suo rapporto con la sezione Prometeo.

Sitografia – carcere

31/03/2004 • www.ildue.it La rivista on-line del carcere di S.Vittore, apprezzabile anche dal punto di vista grafico, offre pagine di informazione dal contenuto eterogeneo: dalla sezione “l’alberino”, dove sono illustrati il percorso giuridico e le relative esperienze dei reclusi, alla parte dedicata alle “evasioni celebri”, fino a quella che offre la possibilità di acquistare oggetti costruiti dai detenuti... 

Vicino ai detenuti [2/2]

31/03/2004 • Intervista a Anna Greco

Come si lavora in carcere a fianco dei detenuti? Come si articola l’operato dei professionisti della riabilitazione e dei volontari , due realtà così diverse, ma accomunate dai medesimi obiettivi? Lo abbiamo chiesto ad Anna Greco, psicologa e responsabile dell’area trattamento del carcere di Torino, e a Claudio Sarzotti, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e Presidente in Piemonte di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.

Sri Lanka: la guerra delle tigri

1/07/2003 • 3-7-2003

La “perla dell’India”, un tempo paradiso turistico e naturale, è dilaniata da un violento conflitto civile che oppone il governo della maggioranza cingalese alla guerriglia separatista delle “Tigri” tamil. Il bilancio di vent’anni di conflitto, le attuali speranze di riottenere la pace.

Islam, petrolio e il Grande gioco in Asia centrale

17/03/2003 •

Ahmed Rashid, Talebani, Feltrinelli, Milano.

I sentieri dell’informazione

1/05/2002 • Intervista a Peppino Ortoleva; Torino, 2002

La predominanza del mezzo televisivo sulla carta stampata. Le differenze a livello di mezzi e di pubblico. Le grandi agenzie di stampa come canali privilegiati del flusso di informazione; ma allo stesso tempo la possibilità di costituire spazi di inchiesta e di approfondimento che si discostino dallo standard dei grandi media. Il prof. Ortoleva ci offre un’analisi tecnica del apparato informativo in Italia, non mancando di riflettere sui legami con la politica, e su una convergenza fondamentale delle forze politiche che pone seri dubbi sulla reale volontà d’innovazione in campo televisivo…

Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia

1/05/2002 • Intervista a Mimmo Candito

(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.