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Articoli taggati con televisione

Italia, multiculturale?

30/11/2009 • Nael, palestinese di Betlemme, vive in Europa da sette anni e non si sarebbe mai aspettato che in Italia nessuno conoscesse quel film con Anthony Quinn, Il leone del deserto, sull’occupazione italiana in Libia. “Nella televisione del mio paese è una di quelle pellicole che trasmettono molte volte ogni anno. Fin da piccolo è stato il mio film preferito, lo avrò visto trenta, quaranta volte.... 

Non solo a Bhopal

2/02/2005 • Editoriale Il 27 aprile 1986 il reattore nucleare di Chernobyl, in seguito a un errore compiuto durante un test, oltrepassa di 120 volte la sua potenza massima. La pressione derivante dall’eccesso di vapore infrange i tubi di pressione e fa saltare in aria l’intero schermo di copertura del reattore. Milioni di persone vengono esposte a livelli di radiazioni intollerabili dall’organismo; centinaia di migliaia... 

Come costruire una geografia

2/07/2003 • Editoriale La geografia, prima che una scienza esatta, è spesso la proiezione di una visione del mondo. Il planisfero che siamo abituati a utilizzare risale ai criteri stabiliti dal fiammingo Gerard Kramer, detto Mercatore, nel Cinquecento, e ha una relazione ben precisa con il clima politico e culturale dell’epoca delle grandi scoperte. Sulla scelta del meridiano “zero”, quello di Greenwich, avvenuta... 

Guerre e sofferenze ai bordi del mondo: le ragioni di una censura inconsapevole

1/07/2003 • Intervista a Ignacio Ramonet; Parigi, 5-5-2003

Bombardata da migliaia di notizie che vogliono stupire, l’opinione pubblica contemporanea può facilmente cadere nella trappola della pretesa onniscienza. Eppure le immagini di violenza e di morte veicolate attraverso i mezzi di informazione spesso ripetono scenari arcinoti e nascondono conflitti che riguardano milioni di persone. Attraverso un dialogo con il direttore de “Le monde diplomatique” abbiamo cercato di capire perché i media nascondano molte più guerre di quante non ne svelino

La diplomazia del cannoniere. Peacekeeping e interventi internazionali nelle zone di conflitto

1/07/2003 • Intervista a Carlo Jean; Roma, 23-5-2003; (telefonica)

Gli interventi di costruzione e mantenimento della pace da parte di forze esterne sono davvero il modo migliore per risolvere le situazioni di guerra? Abbiamo chiesto a Carlo Jean, Docente alla Luiss di Roma, inviato in Bosnia Erzegovina per l’attuazione degli accordi di pace di Dayton dal 1997 al 2001, di approfondire questa problematica, partendo da una competenza al tempo stesso teorica e pratica.

Guerre senza etichette: uno sguardo ‘scettico’ sulla realtà dei conflitti

1/07/2003 • Intervista a Marco Buttino; Torino, 16-5-2003

Come si deve pensare una guerra, come la si deve capire e conoscere per quello che realmente è e non per quello che appare o che ci viene fatto vedere. La dicotomia tra la realtà di un paese dilaniato dalla povertà e dalla violenza e l’immagine che di quel paese ci viene trasmessa attraverso i media. Ed infine quali sono le categorie di pensiero “giuste” o “più giuste” da applicare alla guerra.

Marco Buttino, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Torino, ci ha offerto spunti di riflessione sul modo di interpretare la guerra: un fenomeno molto complesso, troppo spesso etichettato come guerra etnica, di religione o terroristica.

Gli angoli del potere

30/03/2003 • Perché parlare di politica Mettere insieme questo secondo numero è stato forse più difficile del primo. Non si trattava solo di discutere, di scrivere, di intervistare: bisognava applicare un’organizzazione che, prima, viveva solo sul piano teorico, stare attenti a correggere gli errori, a colmare le lacune, a procedere spediti. E bisognava, soprattutto, porsi come un soggetto esistente, concreto, provvisto di una sua materialità... 

Intervista a Giorgio Bocca

28/03/2003 • Dalla democrazia al mercato

La democrazia in Italia sta attraversando una grave crisi derivante dall’assenza di forze in grado di smuovere la società civile, che ormai subisce passivamente tutto ciò che le viene propinato. In una situazione di questo genere l’unico potere forte, che può e sta’ assumendo il ruolo di stella polare nella formazione delle decisioni, sembra essere il denaro, la cui “irresistibile” forza di suggestione è palesemente in antitesi con i valori tradizionali della democrazia.

Intervista a Mercedes Bresso

25/03/2003 • Una donna al comando

Come si può fare, nella pratica, ad incidere sullo sviluppo ed a coordinarlo? Come ragiona un amministratore locale quando gestisce un territorio vasto come la Provincia di Torino? E, in questo contesto, cosa ci fa una donna?

Intervista a Enrico Deaglio

24/03/2003 •

Il direttore della rivista settimanale “Diario”, chiarisce, anche attraverso le sue esperienze personali di militante di Lotta Continua prima, e di giornalista dopo, le complesse interdipendenze fra informazione e politica. Dal quadro proposto emerge un’informazione orientata da una politica che, soprattutto oggi, raggiungendo il suo culmine nel momento mediatico, rischia di divenire virtuale ed in parte dipendente dai mezzi comunicativi a disposizione e quindi anche dalle risorse economiche.