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Articoli taggati con torino

La morte della democrazia

17/03/2003 • Allen, Come si diventa nazisti, Einaudi, Torino. Thalburg (al secolo Nordheim) è un piccolo centro urbano nello Hannover, una cittadina come ce ne erano tante in Germania tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta: un municipio, una piazza principale, piccole industrie, fiorente commercio cittadino, molte associazioni per il tempo libero, qualche giornale ideologico e alcuni centri di discussione politica. Questo è il palcoscenico... 

Lotta al vertice per il potere

1/03/2003 • Friedrich Dürrenmatt, La caduta, Einaudi, Torino. Un paese imprecisato, uno scenario post-rivoluzione e un Segretariato Politico composto da quindici ministri: i Quindici che “decidevano le sorti di quell’immenso impero, mandavano innumerevoli persone in esilio, in carcere e alla morte, facevano nascere industrie intere dal nulla, deportavano famiglie e popoli, fondavano grandi città…”. Questo è il quadro al cui interno vengono smascherati... 

Intervista a Tom Dealessandri

11/12/2002 • Dal sindacato alla politica, un sguardo all’interno del mondo del lavoro

Segretario della Cisl torinese dal ’92 al 2001, ora assessore al lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri mette a disposizione la sua grande esperienza nel mondo del lavoro parlando di ruolo dei sindacati, rapporti tra questi e le istituzioni. Ne emerge uno spaccato della attuale situazione del mondo del lavoro, con un’attenzione particolare ai problemi della realtà torinese.

Intervista a Marco Revelli

25/11/2002 • Il mondo guidato dalla globalizzazione: la guerra di Bush o la pace dei Movimenti?

Un trittico di opinioni e idee sul futuro del Mondo globalizzato: la “lobby dei petrolieri” alla guida della politica estera americana, la guerra come arma della “globalizzazione hard”, confronto e dialogo tra culture nella culla dell’UE e l’irruente e vivace insorgere dei Movimenti.

Marco Revelli, professore di Scienza dell’Amministrazione all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ci offre questi spunti di riflessione sulla situazione internazionale ed europea e sul sorgere di nuove proposte del “fare politica” da parte della popolazione civile.

Didattica e opinione: il nuovo ruolo-guida della pubblicità

1/05/2002 • Intervista a Nicola Tranfaglia; Torino, 10-04-2002

Anche il mondo dell’informazione è travolto da quel vortice che risucchia la Storia imprimendole una velocità progressivamente continua. Così risulta difficile accorgersi delle novità che incidono su mezzi di comunicazione apparentemente obsoleti, ma alla continua ricerca di un rinnovamento. Chi meglio di uno storico, che si è a lungo occupato del problema dell’informazione e delle sue relazioni con l’istruzione, può dunque guidarci in un percorso che necessita i dovuti distinguo da paese a paese? È infatti anche questo il ruolo di Nicola Tranfaglia, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino.

La parola al ministro

1/05/2002 • Intervista a Maurizio Gasparri (via e-mail)

I Maggiori problemi dell’informazione italiana oggi, dalla malainformazione, al problema del pluralismo, alle polemica sulla satira e sulla censura, di cui il caso-Satyricon è l’emblema, e dal nuovo CDA RAI alla “Terza Via” in un contesto televisivo bipolare (RAI – Mediaset): questi gli argomenti trattati nell’intervista rilasciata via e-mail dal Ministro Maurizio Gasparri, la più alta carica istituzionale nel campo dell’informazione.

Un dedalo di risposte e di proposte per “risolvere” o affrontare in maniera diversa i problemi inerenti a questo settore da parte di chi, già giornalista, direttore associato de “Il secolo d’Italia” e attivista politico in diverse organizzazioni giovanili (Fronte della Gioventù e Fuan), ora riveste la carica di ministro del settore delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi.

I sentieri dell’informazione

1/05/2002 • Intervista a Peppino Ortoleva; Torino, 2002

La predominanza del mezzo televisivo sulla carta stampata. Le differenze a livello di mezzi e di pubblico. Le grandi agenzie di stampa come canali privilegiati del flusso di informazione; ma allo stesso tempo la possibilità di costituire spazi di inchiesta e di approfondimento che si discostino dallo standard dei grandi media. Il prof. Ortoleva ci offre un’analisi tecnica del apparato informativo in Italia, non mancando di riflettere sui legami con la politica, e su una convergenza fondamentale delle forze politiche che pone seri dubbi sulla reale volontà d’innovazione in campo televisivo…

Altri mondi …dei media

1/05/2002 • Intervista con Mohammed Aden Sheyk

L’immagine dei paesi africani, che amiamo di frequente considerare come un unicum, si dimena spesso in un’ambiguità pregiudiziale: da un lato, si sognano dei luoghi esotici dove si possano effettuare safari avvincenti; dall’altro, si inorridisce di fronte alla povertà, alle malattie e alle guerre che sembrano dilaniare senza pietà queste terre e i loro abitanti. Ogni immagine, se non verificata in una realtà non parziale, rischia, però, di essere veicolo per precomprensioni che non corrispondono alla verità. Per questo abbiamo provato a sciogliere alcuni dei nodi fondamentali dell’informazione, nel “Terzo mondo”, dal “Terzo mondo” e sul “Terzo mondo”. In questo ci ha aiutato Mohammed Aden Sheyk, ministro dell’informazione in Somalia negli anni ’70, sotto il governo di Siad Barre, e recente consigliere comunale a Torino.

Professione reporter: l’esclusione del giornalista dal campo di battaglia

1/05/2002 • Intervista a Mimmo Candito

(Torino) Il mestiere del giornalista si sta evolvendo drammaticamente, le dinamiche dell’informazione stanno cambiando, lasciando sempre meno spazio a forme dirette come il reportage. Si sta giungendo ad una fase di “post-giornalismo”, sempre più caratterizzata dall’egemonia delle agenzie e dall’esclusione dell’inviato dal campo di battaglia. Ne parliamo con il dottor Mimmo Candito, da trent’anni corrispondente di guerra per “La Stampa” in tutti i maggiori conflitti, e direttore de “L’indice”, prestigiosa rivista letteraria di recensione e critica.