Non sarà Lisbona

Ventitreesima puntata. Leggi le altre puntate.

Passano i giorni, il crimine spesso non paga e quando tutto sembra ormai compiuto, quando abbiamo trovato insieme la stessa linea, quando insieme facciamo tutte le cose quotidiane, quando non ci sono compromessi…
Arriva l’ultimo atto di questa storia irripetibile.
16 gennaio 2004. Dopo l’azione andata male, Any si vende ancora, Roby furibondo rincorre la vittima inconsapevole di quello che gli stava capitando. Quello arriva alla sua auto, una Mercedes, tenta invano di andare via, ma c’è Roby. Nasce una colluttazione, l’uomo è più grosso di Roby e sa difendersi, ma Roby non è da meno.
Roby capisce che per vincerlo deve usare un’arma, e così fa.
Gli taglia il viso, lo butta fuori dall’auto e si dilegua per le vie di Torino.
Passano due ore. Roby dopo aver lasciato ad Any il magro bottino, le dice: apettami qui in zona, poi recupero altri soldi e partiamo per Lisbona.
Any, spaventata da tutto quello che era successo ma comunque solidale con Roby, accetta. Del resto anche lei voleva cambiare aria. Ormai la coppia Any e Roby era nota alla polizia, ai carabinieri, alla finanza e addirittura ai vigili urbani.
Ma nel rimanere sola Any venne raggiunta dai carabinieri. Questi ultimi le dissero chiaramente che se non voleva farsi più di quattro anni di galera doveva far prendere Roby.
La paura di chi non ha mai fatto galera non si può descrivere, così come chi ha fatto galera non può descrivere il dolore che si ingerisce una volta catturati.
Any fece arrestare Roby, portandolo in un bar pedinato dai carabinieri. L’accusa era di rapina, con lesioni gravissime.
Roby viene arrestato!

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