Filo rotto

Ventiquattresima Puntata. Leggi le altre puntate.

Si spezzava così, con l’arresto di Roby, un rapporto tra due vite distrutte. Più volte c’era stato il tentativo di rattoppare gli errori, ma il filo che teneva uniti i due amanti era ormai consumato da orrori, frustrazione, fallimenti e sogni irrealizzabili. I sogni di chi, come Roby, non ha mai voluto svegliarsi per paura di accettare questa realtà.
Per paura di dire a se stesso: tutto ha un inizio e una fine.
Roby si trovò a riflettere a lungo. Provava delusione e rabbia per il tradimento.
Però seppe reagire.
All’inizio della detenzione scrisse tre o quatto lettere ad Any, volevo capire il perché mi aveva tradito, come Giuda fece con Cristo.
Perdonò Any, ma non si dava pace nel pensare a lei. Nonostante tutto avrebbe potuto ancora salvarlo, dicendo dentro il bar: fai attenzione che gli sbirri ti danno la caccia. Così, almeno, avrebbe salvato la faccia.
Dopo quasi cinque mesi di silenzio arrivò una lettera di Any. Roby, ripresosi intanto dallo shock, aprì la busta e si mise a leggere la lettera. Una lettera carica di malessere, che colpevolizzava Roby per tutto, ma non lasciava che tutto finisse. Diceva che gli mancava Roby.
Roby capì che quella fiammella non si era spenta, e un sorriso apparve nel mio cuore ferito, ma non ucciso.

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