Ma il dolore più forte

Trentaduesima puntata. Leggi le altre puntate.

Roby e Any ricordano i bellissimi tempi passati insieme, e come lei aveva avuto modo di scoprire il vero amore, così era per Roby.
Ma non eravamo più Roby e Any del 2002, gli anni ci avevano cambiati e troppo tempo eravamo stati divisi.
Oltre a questo, non mancavano i rinfacci per cui lei incolpava me, e altrettanto facevo io con lei.
Ma il dolore più forte era la verità di accettare la sconfitta di non essere stato capace di realizzare un sogno. Quel sogno, di invecchiare con lei. Venne il giorno che stabilì la fine di questa storia ormai priva di speranza, il giorno che toglieva la libertà, donando però un futuro.
Roby, trovandosi per le vie della città nel tentativo di produrre soldi, successe qualcosa di terribile ad Any.
Non c’è un motivo ben preciso per il suo atteggiamento, ma durante una discussione scattò in Any la rabbia repressa, per poi lasciarsi andare in un gesto folle e privo di senso.
Prese la borsetta e, fuori da occhi indiscreti, estrasse un coltello. In realtà, il posto in cui eravamo era pieno di gente, però tutti erano indifferenti a pensare ai loro affari.
Comunque, coltello alla mano, cominciò a minacciare Roby dicendo: vuoi vedere che adesso mi taglio un braccio? Roby, colpito e senza fiato, rimase lì a guardare cosa lei avrebbe fatto. A quel punto, cominciò a tagliarsi ripetutamente. Fortunatamente il coltello era privo di lama tagliente, ma sul braccio lasciò comunque graffi molto evidenti.
La situazione folle di Any stava degenerando, la fermai, chiesi alla padrona di un negozio (che vide tutto) di chiamare l’ambulanza.
Any si fermò e replicò: lascia stare, dammi un paio di cerotti.

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