Come una primavera

52. puntata. Leggi le altre puntate.

Dietro al benessere di Any c’era la tristezza di una ragazza schiava del suo bel corpo e viso. Vittima di chi, potente, usava lei come oggetto, senza averla mai fatta sentire quello che lei voleva essere davvero.
Donna.
Ecco perché, per anni, ha odiato dal più profondo del cuore gli uomini. E Roby non fu nient’altro che l’ennesima vittima di una ragazza sofferente dentro, che appariva bella fuori, ma aveva mille maschere.
Any disse: questa è la mia vita!
Adesso la sua vita continua come voleva lei.
Roby e Any sono state vittime di una società che ha lasciato entrambi fuori gioco, portando malessere, spesso voluto anche da loro stessi.
Roby sbagliò con Any… come una primavera del 2003. Quando, dopo un conflitto, Roby rimase ferito nello spirito e nel fisico, coperto di sangue versato, perché non aveva voluto vedere la donna della sua vita prostituirsi. Any, pur vedendo Roby piegato in due trascinarsi verso di lei, supplicandola di venir via dalla strada, con il viso ancora sporco di sangue e ormai sfinito dalla battaglia che aveva condotto contro i magnaccia.
Any non capì, la droga gli impediva di essere lucida. Ma sentiva nel suo cuore che l’uomo piegato in due era l’amore che non avrebbe mai più provato e avuto.
Dispiaciuta nel vedere Roby così distrutto, andò da lui in albergo. Lo svegliò nel sonno, lui era ancora sporco dei vestiti insanguinati, privo di lucidità per le contusioni riportate. Si frmò con lui e si lasciarono andare, facendo l’amore con tanta passione e tristezza per quella vita spezzata che non riuscivano a ribaltare.

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