Pausa sigaretta

 Un’altra puntata dei dialoghi tra Pierrot e il gatto Ciccio.

Torniamo da dove avevamo lasciato.
“Sei sicuro di voler proseguire?”
Si,Ciccio, è necessario affinché tu possa comprendere la vita, l’amore… e perché io metta ordine nella mia vita; anche se ora tutto è oscuro, come ti ho detto, arriveremo alla conclusine, arriveremo entrambi a comprendere cos’è vivere e quanto importante sia vivere nella sua preziosità…
“Ok, io sono tutto orecchie”
Eravamo a quando con i miei si andava dal fratello di mio padre, come avevo detto mi viziava e io gli volevo bene come ad un padre; un giorno, come in altri, ci fermammo a pranzo, ero contento, i preparativi erano sempre motivo di allegria, ma quel giorno incontrando il suo sguardo fui assalito da un brivido che dopo aver arso tutta la schiena mi immobilizzò, avevo paura, quella sensazione e quel raggelare aveva un sapore che già avevo conosciuto, e nemmeno da tanto.
“Ma allora mi stai dicendo che…”
Aspetta, Ciccio, ti prego non interrompermi, anche se ora sono cresciuto questi per me sono momenti veramente difficili e tu sei il primo a cui posso parlarne liberamente, e non nel fartene un solo accenno, ma dandoti ciò che in quel momento ho vissuto, e che ancora vivo nel solo raccontartelo… Sai anche in rilegatoria mi hanno chiesto di parlarne, mi hanno trovato molto carico, ma come parlargliene, io non voglio ferire i sentimenti di nessuno e questo mio racconto colpirebbe anche chi è estraneo a tutto questo, mi chiedo se non sia così anche per te.
“Si, mio Amico, anch’io come te piango nascondendomi, non voglio che tu possa pensare di ferirmi, le mie lacrime vengono dal cuore e sono dedicate a te, inoltre sto imparando cos’è la vita, e mi insegni a vedere col cuore e non con gli occhi”
Fumo una sigaretta e riprendo…

(25. Continua…)

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