Per Rudi

Ciao Rudi, rispondo al tuo commento del 25 Giugno.
Mi fa molto piacere che tu segua il sito su cui noi detenuti interagiamo e devo dirti che sono compiaciuto per il tuo apprezzamento alla mia poesia.
Ho trovato molto profonda e sincera la tua riflessione in merito alla stessa, e sono d’accordo su tutti i punti: è il grande ed enorme vuoto che si crea dentro l’essere ovunque esso sia, sia per il suo egoismo, sia per la sua arroganza, sia per la presunzione che fa si che intorno a se stesso si erigano degli steccati e delle barriere, ed ecco che l’uomo si è creato la sua prigione, incatenando la sua esistenza al nulla.

Liberi lo si può essere ovunque, ascoltando sè stessi e la propria interiorità, scendendo e avventurandosi nei meandri della propria anima, cercando la bellezza che vi dimora.
Molto spesso perdiamo il senso, e questo ci porta a perderci nei vincoli della solitudine, tutto si muove nell’universo, tutto nasce e muore in un ciclo continuo ed è questo che fa l’uomo amante della libertà, muoversi insieme ad esso.

Ciao Rudi ti saluto fortemente, a presto

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