Dei pensieri tristi e del silenzio

Caro Paolo, rispondo al tuo commento dell’8 maggio 2009.
Mi fa piacere che ti sia piaciuto il collage. Come stai? Speero bene!
Grazie per il complimento, non ho mai imparato a disegnare, faccio solo degli scarabocchi, cercando di esprimere alcune mie idee, e lo faccio per dare sfogo alla mia fantasia.
Sembro molto triste, forse perché tante volte mi capita di pensare a delle cose tristi. E’ giusto che sia così.
Paolo, ti saluto con un abbraccio.

Ciao Vale, come stai? Spero bene!
Rispondo al tuo commento dell’8 maggio 2009, Silenzio.
Grazie per il complimento e per la profondità del tuo commento, mi ha colpito profondamente la tua analisi fatta in merito.
E’ vero, il silenzio ci può portare a sentire noi stessi, e credimi sarebbe veramente importante se ciò fosse fatto da tutti. Ci fa non solo sentire, ma anche vedere quello che è dentro di noi.
Ma sappiamo bene quanto le persone abbiano paura di guardarsi dentro, la società in cui viviamo tiene molto alle apparenze, e come dire che siamo sepolcri imbiancati.
Ciao Vale, ebbene sì, in silenzio si può scendere nel dolore per poi risalire sempre più forti… Ma non piangere mai nel silenzio, perché non si commuove nessuno.
Ora ti saluto, a presto.

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