IL CONFINE parte III

Così senza accorgermene, mi ritrovai nella mano sinistra il paio di jeans rossi, simbolo del passato adolescenziale fatto di ricordi dolci di un tempo che sembrava lontanissimo; mentre nella mano destra la pistola automatica, testimonianza di quello che ero diventato e di cosa dovevo essere pronto ad aspettarmi per il futuro.

In quel momento presi i jeans, li ripiegai per bene e come si fa con un neonato, li appoggiai delicatamente, lasciando lì anche i miei ricordi, con un velo di dolce nostalgia.

Anche se di colpi a quel tempo ne avevo già fatti parecchi, quel giorno me lo ricordo come il confine che ha delimitato il prima con il dopo.

 

Comments 2

  1. ciao Miki
    scrivi bene, sai?
    Il tuo brano “Il confine”, in cui parli di un paio di pantaloni mi ha commosso. Forse perchè anche a me (mamma ultracinquantenne che di indumenti ne ha lavati e riposti tanti) è capitato più di una volta di commuovermi su una camicia a quadri indossata in vacanza o su un paio di mutande stese ad asciugare (per non parlare poi dei jeans che indossavo da ragazza! uhhh)

    Da piccola pensavo che i confini fra gli Stati fossero interamente segnati con uno steccato, un muro o almeno da una riga tracciata per terra con la vernice, come nelle carte geografiche. E che i confini della vita fossero le cerimonie, gli esami, le vacanze.
    Invece nei confini fra Nazioni si trovano per lo più pietre, acqua, fiori o sabbia; e sui confini della vita gesti banali ed oggetti quotidiani.
    In ogni caso quando li attraversiamo siamo sempre impegnati a pensare a tutt’altro. La consapevolezza viene in seguito, spesso con la domanda ?

    Mi sembra di capire che sei giovane, (lo intuisco dal fatto che rimpiangi la tua adolescenza). In ogni caso avrai sicuramente altri confini da varcare, verso altri “dopo” e altri “dopoancora”. Buona fortuna. E stai pronto a vederne (e, visto che siamo in tema di pantaloni, ad indossarne) di nuovi colori. (uffa, sono finita come al solito in un predicozzo, vabbè scusa, ciao)

  2. E avresti potuto, quel giorno, fare un passo indietro invece che uno oltre il confine? Era ancora possibile?

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