To invent a dream

Slowrun! Affianchiamoci a questo slogan, per nulla al caso.
Dimenticavo, un saluto da Fiore. Sempre attendendo i vostri commenti, giovani, anziani o vecchietti che siano, ma comuni del nostro genere.
Perchè voi “comuni mortali” non potete immaginare quanto mi stia amareggiando, deprimendomi nel dover sempre sentire il solito “alfabetismo carcerario” quasi come dovesse essere obliogatorio parlare male, rispondere ancor peggio e farsi un’infinità di complimenti, tipo un vaff..

Che tristezza ragazzi, pur sapendo che anche li fuori i giovani non scherzano su questo modo di parlare-parlarsi  o sbaglio?
A differenza di qui, dato che essendo tutto ristretto il risultato è che poi viene amplificato enormemente anche per il comunicare, parlare o urlare, non vi sono spazi di fuga, o dove le voci si possano disperdere. Così immagazzini, concentri, cerchi di schiacciare fino al punto che la testa ti scoppia e devi ricorrere all’analgesico. Grr!!
Va bene, non voglio tormentarvicon i miei pensieri “strizzati”.

Saluto tutti col pensiero di cercare nel non dover mai ripetere  due (2) volte la stessa giornata, iniziativa, un sorriso anche al più cafone dei cafoni e inventiva!

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