I detenuti del Polo Universitario del carcere di Torino si rivolgono ai ragazzi delle scuole

Le riflessioni del Polo Universitario dopo il nuovo incontro con gli studenti della Quinta B

Senza dubbio questa esperienza ci ha lasciato molto, dandoci modo di pensare e riflettere su più aspetti inerenti a questo progetto.

I ragazzi si sono dimostrati curiosi e qualcuno, in particolar modo, molto loquace, quindi da subito siamo riusciti a entrare in sintonia lasciandoci andare un confronto libero e sincero.

Qualcuno di noi si è raccontato, toccando le proprie esperienze di vita, mentre altri hanno ascoltato prendendo nota dell’evento.

Come ci aspettavamo, le domande dei ragazzi, hanno toccato il tema della nostra quotidianità in carcere, abitudini, regole, e impressioni/emozioni sulla nostra vita detentiva.

Inoltre, ci sono state fatte delle domande, su come prospettiamo la nostra vita al di fuori di qua, o per chi avanti nel percorso di reinserimento, si trova a vivere questa realtà ad esempio con i permessi premio, e siccome effettivamente un posto come questo possa essere utile o distruttivo.

Noi riteniamo che incontri come questi siano sempre utili e funzionali, in quanto, ci danno modo di farci conoscere per quello che siamo e non per quello che abbiamo fatto PERSONE, NON REATI.

Chi meglio di voi nuove generazioni, potete raccontarci oltre queste mura?

Noi vorremmo proprio affidare a tutti voi, il compito di riferire all’esterno nostra realtà, con l’obiettivo, chissà, di poter rompere il muro di pregiudizi e di falsi stereotipi che ci penalizza sia all’interno che all’esterno del carcere una volta usciti.

Ci teniamo a precisare che, rispetto al tema del reinserimento, l’opportunità ci sono, ma purtroppo per mancanza di risorse, non sono abbastanza sufficienti per l’intera popolazione detenuta, quindi siamo davvero in pochi, a poter effettuare un concreto ed efficace percorso di reinserimento.

Noi studenti detenuti del Polo universitario, ad esempio, abbiamo intrapreso questo percorso, per accrescere il nostro bagaglio culturale, con l’intento di acquisire competenze, che ci permettano di avere un’arma in più nel mondo lavorativo una volta liberi.

Sappiamo bene che la situazione non è facile neanche per voi fuori, a causa delle molte carenze provocate dai governi negli anni passati, e sappiamo anche che questo oggi, si ripercuote inevitabilmente su di voi che non avete colpa e siete il futuro di questo paese, ma noi, abbiamo letto nei vostri occhi la determinazione e la caparbietà di chi non ha nessuna intenzione di arrendersi, e fate bene, lottate, Perché nella vita nessuno vi regalerà mai niente.

In conclusione speriamo che la vostra vita non sia dura è difficile come la nostra e che un domani possiate riuscire a sfruttare liberamente autonomamente le vostre potenzialità, riuscendo così a realizzare tutti i vostri desideri e sogni.

Ora vi salutiamo, ribadendo vi, che noi ci crediamo in voi è che siamo convinti che se si vuole tutto SI PUÒ FARE!

Ti auguriamo una buona vita tanta, tanta salute, un futuro Prospero e tantissime soddisfazioni.

Amedeo, Andrea e Cristian

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